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USA, il caso:un giudice accusa una bambina di 3 anni di “razzismo” per una sua immotivata “paura razziale” dopo che aveva assistito a un’incursione armata di due afroamericani nella sua casa



Di Salvatore Santoru

Qualche giorno fa negli USA un giudice afroamericano,Olu Stevens, ha accusato di “razzismo” una bambina di 3 anni  e la sua famiglia, perché aveva sviluppato un’immotivata verso gli afroamericani dopo che ha assistito a una violenta incursione di due uomini armati afroamericani nella sua casa mentre stava guardando “Spongebob”.
Il giudice si è sentito offeso dal sapere ciò e ciò può essere comprensibile, ma bisogna dire che il suo comportamento è stato indubbiamente poco professionale, contando che quella avuta dalla bambina è una reazione sbagliata ma abbastanza normale dopo aver subito un trauma del genere e ciò sarebbe capitato se i due criminali fossero stati latini, asiatici o caucasici, e se fosse stato così sia questo che altri giudici non avrebbero detto niente, mentre in questo caso sembra che l’orgoglio razziale del giudice sia stato talmente “ferito” che ha deciso di prendersela con una bambina.
La notizia è stata riportata da alcuni media statunitensi, ma ovviamente è passata di secondo o terzo piano nei media mainstream, e nel resto del mondo non si è diffusa, mentre, essendo onesti e realistici, se ci fosse stato un nero o un’ebreo e magari un’arabo al posto di quella bambina ci sarebbe stata una grande indignazione, a partire dallo stesso presidente Obama.

Per concludere, c’è da ricordare che il razzismo è un male sempre e ovunque e verso chiunque sia commesso, anche se si tratta di bianchi, visto che siamo tutti individui ed esseri umani ed è su ciò che dobbiamo basarci prima di tutto.

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