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Tragedia in Alto Adige

Tragedia per il maltempo in Alto Adige. Le forti piogge hanno provocato diverse frane e due sono i morti. I nubifragi si sono abbattuti nella zona di Vipiteno, in provincia di Bolzano. L’esondazione di un torrente ha provocato l’allagamento di varie case ed è stata attuata l’evacuazione di circa 150 persone.
La linea ferroviaria del Brennero è stata temporaneamente chiusa e ora sembra tornare tutto alla normalità. Per gli smottamenti era stata chiusa anche la statale 12 tra Vipiteno e Colle Isarco.
Un altro disastro come quelli precedenti di Genova e in Sicilia di qualche tempo fa.
L’Italia del dissesto idrogeologico, l’Italia dell’eccessiva cementificazione “cede” sotto l’attacco della natura che “si riprende i suoi spazi”.
Anni di “urbanizzazione scellerata” hanno portato alla situazione attuale: abusivismo edilizio misto a clientelismo e favoritismi hanno portato molte zone dell’Italia ad un livello di rischio che si palesa in eventi come quelli sopra citati.
Certo le conseguenze dei cambiamenti climatici si vedono e un paese come l’Italia, non abituato a tali quantità di precipitazioni, sta “soffrendo” queste conseguenze.
Però è anche vero che la salvaguardia dell’ambiente ha fatto “tanti passi indietro” negli ultimi decenni e ora siamo costretti a pagare le conseguenze degli errori fatti in passato.
Con l’arrivo delle future piogge autunnali e invernali si prevedono purtroppo altri disastri.
Bisogna cominciare a diffondere una cultura di rispetto per l’ambiente e i suoi spazi, perchè la natura è pronta a riprendersi “ciò che è stato sempre suo”.

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