GIORNO RICORDO DELLE FOIBE: RICORDARE IL DRAMMA DI QUEGLI ANNI, SENZA STRUMENTALIZZAZIONI

Di Salvatore Santoru Oggi 10 febbraio ricorre l’anniversario delle foibe.C’è da segnalare che questa giornata spesso e volentieri è contrassegnata da contrasti tra destre e sinistre e reciproche accuse di ‘revisionismo storico‘.Vi sono indubbiamente molte teorie storiche interessanti sul tema ma anche diverse strumentalizzazioni politiche e ideologiche.In linea di massima direi che bisogna ricordare i tantissimi innocenti italiani che persero la vita a causa delle repressioni jugoslave senza dimenticare il contesto storico, che vide anche moltissimi innocenti jugoslavi vittime delle repressioni italiane e tedesche negli anni precedenti.Difatti, la questione delle foibe è da inserirsi nella tragica situazione che viveva la Jugoslavia in quegli anni,Jugoslavia occupata dai nazifascisti e sempre più divisa anche tra i partigiani, dove prevalevano quelli che volevano imporre violentemente un regime ispirato alle esperienze del ‘socialismo reale‘ e di stampo para-totalitario.Purtroppo vi furono una marea di innocenti che morirono per via di quelle guerre e l’auspicio è […]

GIORNO RICORDO DELLE FOIBE: RICORDARE IL DRAMMA DI QUEGLI ANNI, SENZA STRUMENTALIZZAZIONI

Di Salvatore Santoru Oggi 10 febbraio ricorre l’anniversario delle foibe.C’è da segnalare che questa giornata spesso e volentieri è contrassegnata da contrasti tra destre e sinistre e reciproche accuse di ‘revisionismo storico‘.Vi sono indubbiamente molte teorie storiche interessanti sul tema ma anche diverse strumentalizzazioni politiche e ideologiche.In linea di massima direi che bisogna ricordare i tantissimi innocenti italiani che persero la vita a causa delle repressioni jugoslave senza dimenticare il contesto storico, che vide anche moltissimi innocenti jugoslavi vittime delle repressioni italiane e tedesche negli anni precedenti.Difatti, la questione delle foibe è da inserirsi nella tragica situazione che viveva la Jugoslavia in quegli anni,Jugoslavia occupata dai nazifascisti e sempre più divisa anche tra i partigiani, dove prevalevano quelli che volevano imporre violentemente un regime ispirato alle esperienze del ‘socialismo reale‘ e di stampo para-totalitario.Purtroppo vi furono una marea di innocenti che morirono per via di quelle guerre e l’auspicio è […]

LA LETTERA DI MICHELE FA RIFLETTERE ED E’ DA PRENDERE SERIAMENTE IN CONSIDERAZIONE

Di Salvatore Santoru Recentemente un giovane di trent’anni si è suicidato un trent’enne precario di nome Michele.Nella lettera,riportata da diverse testate e siti di informazione e controinformazione(1), il giovane sostiene di ritenersi appartenente a una ‘generazione perduta’ e spiega i motivi del suo tragico gesto.Il tragico gesto del ragazzo è stato interpretato in vari modi e c’è chi ne ha visto solamente l’aspetto psicologico,chi quello politico,chi quello sociale e così via.In generale si può dire che da soli tutti questi aspetti non bastino a spiegare il tragico gesto, che risulta essere nello stesso tempo una tragedia personale e collettiva.Tale aspetto risulta evidente leggendo la stessa lettera, che se non rappresenta comunque un vero “manifesto” dello scontento precario e giovanile simboleggia allo stesso tempo lo scontento,il disagio e la disperazione in cui molti giovani adulti si ritrovano oggi,a causa della crisi economica ma anche della crisi sociale e culturale che vive […]

LA LETTERA DI MICHELE FA RIFLETTERE ED E’ DA PRENDERE SERIAMENTE IN CONSIDERAZIONE

Di Salvatore Santoru Recentemente un giovane di trent’anni si è suicidato un trent’enne precario di nome Michele.Nella lettera,riportata da diverse testate e siti di informazione e controinformazione(1), il giovane sostiene di ritenersi appartenente a una ‘generazione perduta’ e spiega i motivi del suo tragico gesto.Il tragico gesto del ragazzo è stato interpretato in vari modi e c’è chi ne ha visto solamente l’aspetto psicologico,chi quello politico,chi quello sociale e così via.In generale si può dire che da soli tutti questi aspetti non bastino a spiegare il tragico gesto, che risulta essere nello stesso tempo una tragedia personale e collettiva.Tale aspetto risulta evidente leggendo la stessa lettera, che se non rappresenta comunque un vero “manifesto” dello scontento precario e giovanile simboleggia allo stesso tempo lo scontento,il disagio e la disperazione in cui molti giovani adulti si ritrovano oggi,a causa della crisi economica ma anche della crisi sociale e culturale che vive […]

Donald Trump. Che cosa avrebbe detto Lasch?

Di Claudio Giunta Christopher Lasch aveva capito tutto? Chi ha letto i suoi libri se lo sta domandando da qualche tempo, a mano a mano che in Occidente i partiti di sinistra hanno perso appeal sul loro elettorato tradizionale, e soprattutto dopo che un mese fa Donald Trump, «il demagogo che afferra le donne per la fica, che costruisce il muro, che nega il riscaldamento globale, che abolisce la sanità pubblica, che evade le tasse, che spande merda dalla bocca» (Jonathan Pie: non perdetevi il suo video girato la mattina del 9 novembre), è stato eletto presidente degli Stati Uniti. Lasch (1932-1994) è stato uno dei più originali e influenti intellettuali americani della seconda metà del Novecento. Per fissarne il profilo in poche parole si possono usare quelle che un suo coetaneo, il sociologo Neil Postman, ha adoperato per descrivere se stesso: «Io sono quello che si può chiamare un conservatore. Questa parola, […]

Gramsci o Laclau? I dilemmi di Podemos

Di Carlo FormentiFra qualche giorno all’arena coperta di Vistalegre (Madrid), Podemos celebrerà la sua seconda assemblea generale, un evento che potrebbe segnare una svolta importante nella vita di questa formazione politica che rappresenta a tutt’oggi l’unica sinistra del Vecchio Continente in grado di competere alla pari con l’establishment neoliberale. Nel mio ultimo libro (“La variante populista”, DeriveApprodi) ho indicato in Podemos il più importante esempio europeo (accostandolo alle rivoluzioni bolivariane in America Latina e al movimento nato attorno alla candidatura di Sanders negli Stati Uniti) del tentativo di cavalcare a sinistra l’onda populista che in tutto il mondo si sta sollevando come reazione alle devastazioni sociali, civili ed economiche provocate da decenni di regime neoliberista. Prima di analizzare le opzioni strategiche che si confronteranno a Vistalegre – proverò a farlo mettendo a confronto i documenti programmatici presentati, rispettivamente, dal segretario generale Paolo Iglesias e dal suo competitore Inigo Errejón – è […]

TRUMP FARA’ RAGGIUNGERE LA PACE TRA ISRAELE E PALESTINA ?

Di Salvatore Santoru Recentemente Donald J Trump ha criticato i nuovi insediamenti di Israele nei territori palestinesi occupati.“La costruzione di nuovi insediamenti o l’ampliamento di quelli esistenti al di là degli attuali confini potrebbe non aiutare il raggiungimento della pace”, ha dichiarato il presidente statunitense che è notoriamente sostenitore dello stato israeliano.A novembre del 2011 Trump aveva sostenuto durante un’intervista al “New York Times” che gli piacerebbe essere il “il presidente che ha fatto fare la pace a israeliani e palestinesi. “Sperando che questo desiderio si avveri presto, staremo a vedere.NOTE:(1)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/02/trump-critica-le-politiche-di-israele-i.html(2)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/11/trump-mi-piacerebbe-essere-il.html

TRUMP,IL NUOVO HITLER? ECCO PERCHE’ QUESTA AFFERMAZIONE E’ UNA CAGATA PAZZESCA !

Di Salvatore Santoru Sin dall’inizio della campagna presidenziale di Donald J Trump si è sostenuto che il neopresidente statunitense sarebbe un “vero fascista” o addirittura un vero e proprio “Hitler moderno”.Non sono stati pochi coloro che hanno dichiarato che la sua elezione rappresentasse un nuovo 1933 o che i suoi primi provvedimenti sarebbero di stampo “hitleriano”, e non sono pochi coloro che vedono analogie tra la sua politica e personalità e quella hitleriana.Ma, al di là del fatto che la sua elezione è stata completamente diversa da quella hitleriana e al di là del fatto che Hitler aveva un consenso quasi assoluto dal suo popolo ai tempi e di certo non autorizzava proteste di migliaia e migliaia di persone sostenendo che siano “parte della nostra democrazia”, vediamo quante reali somiglianze possano esistere tra Hiter e il nazismo e Trump, concentrandoci sulla sua personalità e le sue opinioni …Ovviamente alcune questioni […]

Il miracolo di Trump? Una protesta globale per una globalizzazione migliore

Di Francesco Grillo http://www.linkiesta.it/it/ Trump è stato di parola. Aveva promesso un miracolo ed un miracolo sta compiendo in tempi talmente brevi da superare anche le sue stesse aspettative. In una sola settimana, con i suoi “ordini presidenziali” ed, in particolar modo, con l’ultimo sul congelamento immediato degli ingressi negli Stati Uniti dei cittadini di sette Paesi a maggioranza islamica, sta riuscendo nell’impresa di far nascere un movimento globale che va Mosul a New York, dalle organizzazioni non governative al governo inglese. Al punto che, persino, l’Europa sembra esserne vagamente risvegliata. Un movimento globale che non si batte per la difesa di una globalizzazione dell’economia che non convince più, ma per una globalizzazione di diritti e valori che può essere il famoso antidoto al “populismo” che, da tempo, cercavamo. È un’ipotesi politica. Ma potenzialmente di forza uguale al nazionalismo che dilaga e di direzione contraria: un’idea che, se Trump insiste, potrebbe diventare la […]

ATTACCO MOSCHEA QUEBEC CITY, L’ATTENTATORE ERA ANCHE “SIMPATIZZANTE” DI BUSH E MC CAIN E NON SOLO DI TRUMP E LE PEN COME RIPORTATO DAI MEDIA MAINSTREAM

  Di Salvatore Santoru I media hanno riportato che l’autore della strage alla moschea di Quebec City Alexandre Bissonnette sarebbe un simpatizzante di Marine Le Pen e Donald Trump e dello stato israeliano.La prova è i mi piace messi da Bissonnette alle loro pagine su Facebook, mentre non risulta che il ragazzo in questione militasse in nessun gruppo politico.Comunque sia, c’è da da segnalare che per quanto Trump e la Le Pen sono criticabili accostarli a questo episodio in modo assai parziale non è il massimo della correttezza politica.Interessante è il fatto che nei media mainstream non sono stati riportati altri like politici messi da Bissonnette su Facebook,che oltre a Trump,Le Pen, militari israeliani e la pagina filosionista “United With Israel” aveva anche quelli a George W Bush e John Mc Cain e altri sicuramente meno rilevanti, come quello allo scienziato del nuovo ateismo  Richard Dawkins,allo saggista esponente del nuovo […]