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Sun Gazing:la tecnica della “guarigione solare”

SUNGAZING
Di Daniela Coin
Sun gazing (anche conosciuto come sun-eating, “mangiando il sole”) è una pratica di introduzione graduale alla luce solare nei tuoi occhi durante il più basso momento del giorno per i raggi ultravioletti – alba e tramonto. Chi insegna la pratica parla di svariate regole. google_ad_client = “ca-pub-1420052409712884”; google_ad_slot = “1767390444”; google_ad_width = 300; google_ad_height = 250; Primo, deve essere fatto nelle ore subito dopo l’alba o prima del tramonto per non danneggiare gli occhi. Secondo, essere a piedi nudi, a contatto con la terra – sabbia, sporcizia, fango; e finalmente si può iniziare con i primi 10 secondi del primo giorno, incrementando a intervalli di 10 secondi per i giorni seguenti. Seguendo queste regole si ottiene una procedura sicura, dicono i sostenitori. Nikolai Dolgoruky, ucraino, si fa chiamare un “sun-eater” (mangiatore del sole). Praticante da 12 anni, è stato sostenuto dai raggi solari sin da quando ha cominciato. Altri hanno riportato la perdità del bisogno di cibo dopo appena 9 mesi di pratica (nei quali si esercitavano per un massimo di 44 minuti).

Dopo 9 mesi di pratica, si ha bisogno solo di camminare a piedi nudi per 45 minuti al giorno, 6 giorni di fila per incrementare il processo. Sun-gazing è una pratica chiamata anche fenomeno HRM, coniata dopo Hira Ratan Manek, l’uomo che si sottometteva alla NASA per test scentifici, per conferma dei suoi poteri supernaturali come l’abilità di non mangiare ottenuta grazie alla pratica di questa meraviglia. Fondata dalla NASA, una squadra di dottori all’Università della Pennsylvania osservò Hita 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana per 100 giorni. La NASA confermò che era abile a sopravvivere durante le ore solari con occasionalmente solo una piccola quantità di latte o acqua.

Cosa succede al corpo durante il Sun-Gazing?

Durante i primi 3 mesi di pratica, le energie solari si muovono nei tuoi occhi e ricaricano il tratto dell’ipotalamo, dicono i sostenitori e praticanti. L’ipotalamo è il tratto che dalla retina porta al cervello. Esso poi si attiva dal rifornimento d’energia ricevuta dal sole. Prima si ha un’esperienza di rilievo della tensione mentale e delle preoccupazioni, il quale la maggior parte delle volte sono ricevute dal cibo che mangiamo. Dal momento che il cibo che mangiamo è l’energia solare, non ci dovremmo neanche più preoccupare della digestione. Sebbene la fame cesserà, è bene continuare a mangiare regolarmente durante il periodo iniziale, fino a che l’appetito sparisce naturalmente. Un altro beneficio è l’essere più confidenti e l’abilità di risolvere problemi più facilmente, poiché si è senza tensioni emotive. Ciascuno di noi ha un minimo di psicosi, ma durante i primi mesi di pratica, è riportato che queste attitudini sono portate a sparire e un senso positivo di gratitudine rimpiazza la vecchia personalità piena di paure. Alla fine dei 3 mesi, il sun-gazing aumenterà a 15 minuti al giorno. I sostenitori dicono che le cattive qualità scompariranno gradualmente e quelle buone rimarranno, spiegando che quelle cattive si sviluppano solo in assenza di sole. Rabbia, paura, gelosia, lussuria scompaiono e vengono rimpiazzate dalla confidenza e dalla “conoscenza spirituale”A 3-6 mesi, gli studi mostrano che le malattie fisiche iniziano a scomparire. Si dice che quando una persona arriva ai 30 minuti al giorno (dai 10 secondi iniziali), tutti i colori del sole vanno al cervello. I terapeuti del colore attribuiscono la loro guarigione di alcune malattie inondando il corpo e il cervello con il colore particolare che manca – a seconda del disturbo. Per esempio, in malattie del fegato, è il verde quello mancante. I reni hanno bisogno di rosso, e il cuore di giallo. Tutti gli organi rispondono a differenti colori dell’arcobaleno, per questo si raccomanda da sempre una dieta ricca di svariati colori. E’ raccomandato durante un periodo di 3-4 mesi di usare l’autosuggestione per vedere il tuo corpo migliorato dalle malattie. Quest’azione faciliterà il processo. Come si continua il processo, si segnala che dopo 6 mesi, l’energia immagazzinata dalla tecnica non è più utilizzata per riparare il corpo o la mente e può muoversi ora in voi il sostegno ad acquisire abilità più super-umane.

Cosa c’è dietro la guarigione?

Per sette mesi e mezzo di pratica, ora a 35 minuti, il bisogno e desiderio di cibo sta diminuendo. Secondo gli esperti, il cibo non è effettivamente necessario per mantenere il corpo, solo l’energia del sun eating provvede a questo sostentamento. Entro nove mesi, tutto il gusto per il cibo, tra cui l’aroma, tutti i dolori della fame e le voglie, scompaiono. Coloro che si addentrano fino a questo punto dicono che riportano un ‘cambiamento’ evidente nel modo in cui il loro cervello si sente.

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