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Soft news: fa più audience il gossip o la (contro) informazione?


Di Debora Billi

Qualcuno mi scrive a proposito del post di ieri, quello sull’idiozia di certe news che vengono dibattute in lungo e in largo con grande spreco di indignazione che andrebbe rivolta a faccende meno futili. “Don Corsi fa audience” mi dice qualcuno. Anche le tette di Belen fanno audience (e infatti le metto in neretto, così Google archivia). Anche i 100 mila euro al giorno che Berlusconi elargisce alla sua ex-signora fanno audience, e infatti il Corriere li lascia un giorno intero in copertina come nota Gennaro Carotenuto in un bel post amareggiato.

Tutto vero. Ma è vero dell’altro: non crediate, l’informazione alternativa fa parecchia audience anche da parte sua. I post più letti dei miei blog sono quelli sulla complicata questione del fracking petrolifero, e sono certa che al Corriere non ci crederebbe nessuno; quelli sulla situazione della Grecia, di cui i lettori sono avidi di notizie che vengono invece abilmente taciute; quelli sulla repressione del dissenso, o sul fare in pane in casa, o sulle stufe a legna. Migliaia e migliaia di contatti che non declinano nel tempo.

Al pubblico, almeno quello internettiano, interessa informarsi. E sulle testate tradizionali, francamente, c’è poco di quello che davvero si desidera sapere e conoscere. Si spiega così anche il successo del blog di Grillo, che è partito anni fa con l’informazione alternativa ed è arrivato a fondare un partito politico; si spiega il successo di realtà come Informare x Resistere, che diffonde una selezione di articoli di controinformazione a ben 600 mila lettori via Facebook.
I media invece hanno le mani legate. Oltre alla solita roba annacquata o fasulla, per attirare lettori non possono che rivolgersi alle soft news, al gossip, ai pettegolezzi e alle notizie pruriginose: a loro l’informazione “vera” è preclusa, dall’estabilishment e dagli inserzionisti. Lalibertà di stampa si esercita ormai solo via Internet, ed è per questo che il mondo sta cambiando. Quando parleremo di più di fracking o di pane, e per niente delle fesserie pruriginose di un prete, forse sarà il giorno in cui vinceremo.


Fonte:http://crisis.blogosfere.it/2012/12/soft-news-fa-piu-audience-il-gossip-o-la-contro-informazione.html

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1 comment

ron Gennaio 2, 2013 at 2:33 pm

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