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Salvati dal naufragio, 900 migranti arrivano a Cagliari a bordo della Hassen

Salvati dal naufragio, 900 migranti arrivano a Cagliari a bordo della Hassen


La Sardegna apre ancora le porte all’emergenza immigrazione: quasi 900 persone sono arrivate oggi a Cagliari, si tratta dei superstiti dei naufragi registrati al largo delle coste libiche. Una parte degli oltre 4 mila migranti soccorsi venerdì nell’ambito dell’operazione Triton. A trasportarli è stata la nave militare Hassen, battente bandiera tedesca. 
È la prima volta che arriva sull’Isola un numero così alto di profughi. Stamattina in Prefettura si è tenuto il tavolo regionale di coordinamento per affrontare la questione. Presenti tutti i prefetti, i responsabili delle forze di polizia, i rappresentanti della Regione e dell’Anci e tutti gli esponenti degli enti e delle associazioni coinvolte.
In particolare nel cagliaritano dovrebbero rimanere circa 420 migranti, 180 andranno a Sassari, 130 a Nuoro gli altri andranno nelle altre province. Nel corso dell’incontro si è affrontato l’aspetto dell’accoglienza. Si è fatto il punto sulla disponibilità delle strutture già individuate, e si sono trovate altre soluzioni per accogliere ed ospitare un numero così elevato di stranieri.
“I dispositivi predisposti stanno funzionando perfettamente – ha detto all’ANSA il Questore di Cagliari, Filippo Dispenza – compreso quello relativo alla prevenzione sanitaria per tutti gli operatori di polizia. Le operazioni stanno procedendo in tranquillità e sicurezza. Sono in corso le visite mediche dei profughi”.
A bordo della Hassen tra gli 880 stranieri ci sono anche 30 bambini, alcuni molto piccoli e 18 donne. Molti i nuclei familiari. Terminate le visite mediche, i migranti saranno trasferiti in strutture di accoglienza in tutta la regione. “Abbiamo avviato le indagini per identificare gli scafisti”, ha detto ancora il Questore che riferendosi agli sbarchi ha evidenziato come “si tratta di una vera e propria emergenza umanitaria che necessita la solidarietà internazionale. L’emigrazione non è verso l’Italia, ma verso l’Europa”. 

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