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Romics: raid di Casa Pound contro il fumetto antifascista “Quando C’era LVI”, alcune riflessioni a riguardo



Di Salvatore Santoru

Domenica 10 aprile, la rassegna annuale sul fumetto è stata protagonista di un “raid” da parte di alcuni militanti di Casa Pound contro la presentazione di “Quando c’era Lvi”, fumetto di Stefano Antonucci, Mario Perrotta e Davide Fabbriedito da Shockdom edizioni.<

br />Come riportato dal “Corriere della Sera”(1), Davide Di Stefano e altri militanti di Casa Pound hanno filmato un video in cui si vede lo stesso Di Stefano che “si avvicina allo stand della casa editrice e facendo finta di inciampare getta a terra dei libri, tra l’altro dopo avergli versato sopra della Coca Cola.”
Indubbiamente si è trattato di un gesto che va condannato e che,nonostante non si possa considerare “aggressione squadrista”, ha comunque una sua valenza che è stata ritenuta quasi “intimidatoria”.
C’è anche da dire che il fumetto in questione presenta diversi aspetti alquanto controversi(a partire dalla copertina con la testa in giù di Mussolini, che richiama la strage di Piazza Loreto) e che una sua critica poteva essere effettuata in modo civile da chi non aveva apprezzato il fumetto, invece di certe “azioni dimostrative”.

Intanto su Facebook(2) il vicepresidente di Casa Pound Simone Di Stefano(fratello del Davide citato prima) sposta la vicenda sull’aggressione a due anziani leghisti(3) a un banchetto informativo, un’atto che va fermamente condannato in quanto la violenza e ogni tipo di violenza sono da respingere.

Detto questo, urge fare una piccola riflessione su questo fatto.

Precisando che non aderisco a nessun dogma politico, che sono ideologicamente piuttosto agnostico  e che delle diatribe per la “purezza ideologica” Me Ne Frego, trovo che sia alquanto assurdo nel 2016 assistere ancora al clima di tensione e scontro tra neofascisti e antifascisti militanti, scontri che hanno infiammato gli anni 70 per mere questioni di conformismo ideologico e che ancora oggi continuano, nonostante il fatto che siamo nel 2016 e il fascismo non esista dal 45. 
Detto questo, sarebbe auspicabile che ognuno segui le proprie idee e che non si abbino pretese di imporre con la forza(o con le semi-intimidazioni o altro) agli altri, come vorrebbero certi seguaci del neofascismo così come certi seguaci del cosiddetto antifascismo militante.

In fondo, siamo nel 2016 e sarebbe ora per l’Italia(e il mondo) di guardare al presente, senza bisogno di rievocare spettri e beghe del passato, o no ?

NOTE:
(1)http://www.corriere.it/video-articoli/2016/04/11/raid-casapound-stand-romicscoca-cola-libro-grottesco-mussolini/b8a4d8c6-fffd-11e5-8c9c-128b0570e861.shtml
(2)https://www.facebook.com/distefanocasapound/posts/827381990699026
(3)http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/04/12/news/lega_milano_aggressione-137463788/

FOTO:copertina del fumetto,http://www.shockdom-store.com

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