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Riflessioni sulla questione dell’immigrazione e dei profughi



Di Salvatore Santoru

Da diverso tempo a questa parte la questione dell’immigrazione e dei profughi è diventata uno dei temi principali della discussione politica italiana e il più importante per l’opinione pubblica.
Sostanzialmente, le posizioni attualmente egemoni e opposte all’interno del dibattito politico passano da quella del rifiuto, posizione ben esemplificata da Salvini e da buona parte della destra, e di indiscriminata accoglienza, posizione espressa da buona parte dei settori della Chiesa e della sinistra.

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Purtroppo, a partire dai vari talk show politici sino alle discussioni da bar dell’uomo di strada, generalmente la tematica viene affrontata a base di slogan e lamentele senza riuscire a giungere a un’adeguata e imparziale visione del fenomeno e/o a possibili soluzioni, che ora come ora comunque sembrano alquanto difficili da avere.<

br />Detto questo, c’è da segnalare che comunque da ambo le parti giungono delle interessanti constatazioni che andrebbero messe maggiormente in risalto, come l’enfasi posta sull’aspetto umanitario da parte della Chiesa e dalla sinistra, e la focalizzazione sui risvolti sociali ed economici da parte dei momiventi populisti critici della gestione del fenomeno migratorio e dalla destra.
Difatti, bisognerebbe dare priorità all’aspetto umano e umanitario della vicenda facendo il possibile per salvare vite umane e per garantire una degna accoglienza, e allo stesso tempo gestirla in modo che venga veramente garantita una degna condizione di vita ai migranti e ai profughi e non si creino delle guerre tra poveri, come purtroppo è iniziato ad avvenire.

Quindi, tenendo anche conto della pesante crisi economica che l’Italia sta vivendo, si dovrebbe per quanto possibile gestire al meglio il fenomeno migratorio e tenendo presente l’impossibilità di fermarlo, si dovrebbe cercare almeno di contenerlo, ad esempio con la cooperazione tra l’Italia e altre nazioni europee nel sostegno a politiche di sviluppo e di risoluzione di conflitti nei territori  interessati dalle migrazioni, in tal modo limitando altri possibili flussi biblici.
In contemporanea, potrebbero essere avviati in Italia con l’aiuto dell’Europa eventuali programmi a sfondo sociale per miglioare la condizione di profughi e migranti, e eventualmente anche dei meno abbienti italiani e europei, per non lasciare nessuno indietro ed evitare possibili guerre tra poveri.
Difatti, si dovrebbe effettuare un’accoglienza degna di questo nome per i profughi e migranti che arrivano in Italia e in altri paesi europei, ed eventualmente espellere immediamente chi si è macchiato di reati gravi, sia nella terra d’origine o in Italia e altri paesi europei.

Una soluzione del genere,probabilmente ancora di difficile attuazione per il momento, potrebbe essere quella migliore e certamente lo sarà delle non-soluzioni attuali, grazie alle quali migliaia di persone disperate e affammate arrivano ogni giorno in Italia e in altri paesi europei e la buona parte di loro(come d’altronde nemmeno gli stessi autoctoni colpiti dalla crisi) non può ricevere nemmeno gli strumenti per vivere meglio ed eventualmente integrarsi.

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