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Riflessioni sul ragazzo seviziato a Napoli

L'esterno dell'autolavaggio dove Vincenzo, 14 anni, è stato seviziato. FOTO CESARE ABBATE (foto: ANSA)

Di Andrea De Luca

Dei ragazzi che prendono in giro un adolescente, perchè grasso, è già vergognoso. Ma dei ragazzi che infilano il tubo di un compressore dell’autolavaggio nel culo di un quattordicenne, perforandogli l’intestino, è di una assurdità e crudeltà incredibile. Ed è ancora più assurdo e crudele che un genitore definisce questo episodio un gioco, uno scherzo. Di cosa stiamo parlando? Quello che è accaduto a Napoli, pochi giorni fa, è un crimine verso la dignità umana, una violenza a tutti gli effetti per umiliare e discriminare un ragazzo, solo perchè con qualche chilo di troppo. E quella madre che cerca di difendere il proprio figlio è soltanto una madre che non vuole provare il senso di colpa per aver cresciuto un mostro. I figli so’ piezz e core, ok. Ma esiste una differenza, un’enorme differenza, tra uno scherzo e un atto di violenza. Un genitore che non condanna la violenza, la maleducazione, il bullismo, e anzi giustifica tutto ciò, non fa altro che confermare di aver cresciuto un figlio che non sa cosa sia il rispetto per il prossimo. Quanto è accaduto a un minorenne, ‘colpevole’ di essere grasso,è indegno per una società civile. Il degrado socio-culturale degli ultimi anni insieme alla crisi di valori stanno producendo una deriva inaccettabile.

Fortunatamente il ragazzo migliora e sta reagendo bene. La mia piena solidarietà a Vincenzo e alla sua famiglia. La speranza è che quel mostro paghi questo ‘scherzo’.<br />
Fonte:http://andreainforma.blogspot.it/2014/10/la-mia-opinione-sul-ragazzo-seviziato.html

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