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Renzi: “Hanno colpito il cuore dell’Europa, usare rabbia per distruggere il terrorismo”

Moltissime le reazioni politiche agli attentati di Bruxelles. RENZI: SERVE UN PROGETTO DI SICUREZZA UE SENZA QUARTIERE «È il momento di dire senza giri parole: gli attentatori venivano da dentro i luoghi colpiti, la minaccia è globale ma i killer sono anche killer locali. Avverto la stessa inquietudine degli italiani, lo dico da premier ma anche da padre. Io dico che non la daremo vinta» ai terroristi. Lo afferma Matteo Renzi dopo gli attentati di Bruxelles. «Lo dobbiamo alle vittime di questo attacco, alle loro memorie, ma anche agli italiani», dice il premier, che a nome dell’Italia porge «il cordoglio per il terribile attentato di questa mattina. Le lacrime di oggi ci rendono ancora più vicini» al popolo belga». Per Renzi, «i terroristi hanno seguito un copione triste colpendo i luoghi della vita di tutti i giorni», e «le istituzioni italiane sono impegnate a verificare anche la situazione dei nostri connazionali». Tuttavia, «non sfugge il significato simbolico di questo attacco»: gli attentati «si sono verificati a qualche centinaio di metri dalle istituzioni europee. È arrivato il momento di dire senza giri di parole che la minaccia è globale ma i killer sono anche dentro le città. I killer – dice il premier – si nascondono nelle periferie, protetti da certe zone urbane. Occorre un progetto di sicurezza senza quartiere senza sosta», osserva. Per vincere il terrorismo «l’Ue vada fino in fondo, serve una struttura unitaria di sicurezza e difesa. È dal ’54 che si litiga sulla sicurezza comune».<

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FONTE E ARTICOLO COMPLETO:http://www.lastampa.it/2016/03/22/italia/politica/shock-solidariet-rabbia-le-reazioni-dei-politici-MpAcSUEcz3owEyIleZDBqO/pagina.html

FOTO:http://www.ilgiornale.it

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