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Rand Paul e la speranza per un’America migliore



Di Salvatore Santoru<

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Fra un anno si terranno le elezioni presidenziali in USA, e già da adesso si parla di possibili favoriti, e tra questi spuntano il repubblicano Jeb Bush(1) e la democratica Hilary Clinton(2).
Tra questi due, spunta come “terza opzione” Rand Paul, il figlio del più noto Ron, portatore di proposte politiche orientate al cambiamento e al miglioramento dell’America(3).
Difatti, il programma di Paul, esponente dell’ala “libertarian” dei repubblicani, si basa sia sulla difesa delle libertà individuali che su quella dei diritti civili, nonché sulla promozione di una politica estera pacifica e di una politica economica che miri al benessere e alla prosperità della nazione grazie alla diminuzione delle tasse e dei privilegi della classe politica e burocratica, nonché dei grandi gruppi di potere finanziario e industriale(4).
C’è anche da dire che altri punti del programma di Paul risultano anche controversi e non totalmente condivisibili, ma non è questo lo spazio adatto per parlarne.

Comunque, per i punti appena citati, Paul risulta assai scomodo all’establishment che punta su Bush o la Clinton, la cui immagine politica serve,per dirla semplicemente, a distrarre il popolo con le classiche parole d’ordine repubblicane e democratiche,mentre nel contempo la situazione non cambia nella sostanza.

Difatti, con Bush l’America continuerà a fomentare nuove guerre all’estero e in patria si continuerà a massacrare di tasse la classe media nonostante i proclami anti-tasse che verranno fatti nei suoi demagogici discorsi, mentre con la Clinton la pressione fiscale si espanderà ulteriormente, e nel frattempo continueranno le guerre all’estero e la dipendenza dai poteri forti, nonostante i proclami pacifisti e demagogici che verranno fatti nei suoi discorsi.

Ovviamente sarà molto dura per Paul vincere, contando il fatto che ovviamente sia Bush(5) che la Clinton godono di giganteschi sostegni finanziari da gruppi di potere politico/finanziario e multinazionali, tra cui “paradossalmente” ma evidentemente solo in apparenza anche diverse compagnie petrolifere per la stessa Clinton(6).

Comunque sia, la crescente stanchezza unita alla voglia di un reale cambiamento di larghe fette della popolazione statunitense potrebbe questa volta fare la differenza, e portare vantaggio a Paul o a altre personalità politiche che mirano ad andare oltre lo status quo e riportare gli USA sulla strada della prosperità e della libertà.

Note:
(1)http://www.lastampa.it/2015/04/12/multimedia/esteri/jeb-bush-dobbiamo-fare-meglio-di-obamaclinton-mPLTs3doVqijwmRnz5JH8I/pagina.html
(2)http://www.lastampa.it/2015/04/12/esteri/oggi-hillary-clinton-annuncia-la-candidatura-obama-sarebbe-un-presidente-eccellente-ev30mPD1Np8q8ZhE7i4D6K/pagina.html
(3)http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2015/04/usarand-paul-si-candida-ufficialmente.html
(4)http://www.americaoggi.info/2015/04/08/44132-casa-bianca-rand-paul-si-candida-riprendiamoci-lamerica
(5)http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/hillary-cotta-koch-fratelli-petrolieri-charles-david-koch-93340.htm
(6)http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2015/04/i-finanziatori-di-hillary-clinton-in.html

Foto:http://insidebitcoins.com

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