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Quelle armi nucleari “segrete” che gli Usa nascondono in Italia



Di Marco Vassallo

Sul suolo italiano non c’è un deposito di armi nucleari a Ghedi. E in questo magazzino militare non ci sono nemmeno testate nucleari.

E se tutto ciò non esiste, è falso anche l’invio di nuove bombe H in arrivo dagli Stati Uniti.
Dimenticate la prima riga: che ci siano depositi e armi nucleari sul territorio italiano è vero. Il primo a rivelarlo fu L’Espresso, precisamente il primo luglio del 2014. Nell’articolo si legge: “Venti ordigni americani nella base bresciana di Ghedi. Che i caccia della nostra Aeronautica possono sganciare in ogni momento”. Ora a renderlo ufficiale è il contratto n. 636, firmato in data 12 novembre 2014 dal Segretariato generale della Difesa. Il valore dell’accordo è di 200 mila euro. Un importo valido per la sola progettazione delle opere di ammodernamento del sistema WS3 (Weapon Storage and Security System). Un sistema, nient’altro che un deposito sotterraneo, che può contenere ordigni nucleari. All’occorenza le armi vengono fatte emergere dal ricovero blindato e agganciate ai Tornado, oppure, come tra qualche anno agli F-35.
Come riporta Il Fatto Quotidiano, le informazioni si leggono nel documento della Corte dei conti sulla gestione dei contratti pubblici segretati del 2014, la “Deliberazione 18 novembre 2015, n. 11/2015/G”. Il contratto riguarda la “progettazione definitiva completa di sondaggi geognostici e rilievo plano-altimetrico in relazione agli interventi di “realizzazione di sistema Wass” e “Upgrade WS3 security system” a Ghedi (Brescia)”. Il tutto è ovviamente catalogato come “riservatissimo”. Il costo di quest’opera èdi poco più di 200 mila euro solo per la progettazione e che quindi alla fine dei conti il rinnovamento di questi depositi nella base aerea di Ghedi sarebbe di molti milioni di euro a carico del Ministero della Difesa italiano.
L’Italia ha armi nucleri sul suo territorio. Sì, ma effetivamente non sono sue. Le testate sono americane ma chi le porterà sugli obiettivi nemici saranno proprio i Tornado del 6° Stormo “Alfredo Fusco” di Ghedi. Non solo, proprio nel paese della provincia di Brescia, tra qualche tempo arriveranno anche nuovissime bombe nucleari. È così risolto il mistero dell’ammodernamento della base aerea. Insomma ci si prepara per l’arrivo di nuovi ospiti. Non a caso gli Stati Uniti hanno deciso di ammodernare il proprio bagaglio di armamentinucleari. Un progetto che si stima costerà circa mille miliardi di dollari nei prossimi 30 anni e anche l’Italia.
La conferma di un aggiornamento nucleare arriva dal New York Times che ha pubblicato un video dove si vedeno i test della bomba all’idrogeno “B61-12”. Potente, devastante e capace di abbattersi al suolo eliminando tunnel e costruzioni sotterranee. Ovviamente l’ordigno che è stato testato è una copia che non ha alcun effetto collaterale. Ecco presentati quindi i nostri ospiti che si sostituiranno a quelli già presenti a Ghedi e a Aviano, l’altra sede che ovviamente non ospita testate nucleri americane.

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