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Quanto è costata la guerra in Iraq

Doveva costare due spiccioli e durar poco, dieci anni dopo si racconta tutta un’altra storia.
CE LA CAVIAMO CON POCO – Tra le molte bugie spese per arrivare all’invasione dell’Iraq si può ormai dire che ci fosse quella sul costo della guerra in Iraq. Non è infatti possibili accogliere con il senno di poi le previsioni iniziali come semplicemente prudenti, poiché fin da subito fu chiaro che non si sarebbe badato a spese e si è visto che la cifra prevista è stata incenerita nel giro di qualche mese.<

br />LO STUDIO – Un rapporto del Watson Institute for International Studies della Brown University di Providence in occasione del decennale dell’invasione, che ricorre il 19 prossimo, tira le somme e dice che gli Stati Uniti hanno speso molto, ottenuto pochi vantaggi e lasciato un Iraq traumatizzato, gli islamisti nella regione rinvigoriti, i diritti delle donne in retromarcia e il sistema sanitario largamente danneggiato.

INUTILE – In dieci anni i soldi che gli americani hanno “investito” in Iraq sono andati soprattutto in “sicurezza” ai contractor e il resto si è perso tra frodi e corruzione. Ai quasi 200.000 morti contati dallo studio come vittime dirette della violenza, vanno poi aggiunti gli iracheni morti per il degradarsi del sistema sanitario nazionale e delle durezze imposte dalla guerra e dal dilagare della violenza.
VINCITORI E VINTI – I grandi vincitori della guerra in Iraq sono sicuramente gli azionisti delle compagnie private mercenarie, che hanno incassato buona parte di quanto uscito dal bilancio americano. La sola guerra è costata a oggi 1.700 miliardi di dollari, ma nei prossimi 40 anni il peso degli interessi e del sostegno ai veterani (oltre 30.000 i feriti e molti altri con altre patologie) porterà il totale alla cifra stellare di 6.000 miliardi di dollari. Una bella cifra anche se spalmata nel tempo, alla quale si deve aggiungere il costo delle altre guerre combattute in contemporanea da Washington. Che non sono finite, ancora oggi anche l’iraq continua a rappresentare una fonte di sicure e robuste uscite nonostante gli americani abbiano in teoria abbandonato il paese.

Fonte:http://www.giornalettismo.com/archives/830177/e-arrivato-il-conto-per-baghdad/

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