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ISIS Obama Senza categoria terrorismo islamico

Quando Obama minimizzava: “Isis? Solo una squadra di riserve di basket”



Di Andrea Riva

Dietro la nascita ed il successo dell’Isis, che dallo scorso giugno, da formazione semi-sconosciuta (Barack Obama li definì rispetto ad al Qaeda, una “squadra di riserve di basket”), è diventata la minaccia terroristica numero 1 al mondo, c’è Samir Abd Muhammad al-Khlifawi, ex colonnello dell’intelligence dell’aeronautica di Saddam Hussein.

Conosciuto oggi con il nome di battaglia di Haji Bakr, morto in un scontro con altri ribelli siriani a gennaio del 2014, ma non prima di aver partorito Isis a partire dal 2010. È quanto rivela il settimanale tedesco Der Spiegel sulla base di un documento segreto di 31 pagine del piano per la nascita e lo sviluppo del Califfato In Iraq e Siria.
Secondo lo Spiegel i documenti rivelano come l’assunzione del controllo del nord della Siria da parte di Isis è stata il frutto di un piano meticoloso coordinato da Haji Bakr sfruttando le tecniche usate dal mukhabarat (i servizi segreti) di Saddam. Non solo. Dalle carte emerge come Bakr sia stato un altro frutto avvelenato della folle scelta dell’ex plenipotenziario di Goerge W. Bush in Iraq Paul Bremer, che ad aprile del 2003 dopo la caduta di Saddam, decise smantellare non solo l’esercito ma anche tutta la struttura del partito Baath che da quasi 40 anni controllava il Paese. Bakr fu anche prigioniero, tra il 2006 ed il 2008, di quella sorta di lager che si rivelò essere la famigerata prigione di Abu Ghraib, dove decine di soldati americani si lasciarono andare in maltrattamenti ed abusi.
Nel 2010 furono Bakr ed un piccolo gruppo di ex ufficiali dell’esercito iracheno di per sè laici ma pronti a sfruttare l’odio interconfessionale tra sunniti e sciiti – che fecero dell’attuale sedicente califfo Abu Bakr al-Baghdadi (anche lui a sua volta prigioniero degli americani nel 2004) il leader di Isis con l’obiettivo di dargli un’aura religiosa per guidare la sua armata. Nel 2012 Bakr andò nel nord della Siria per sovrintendere all’affermazione di Isis, all’epoca del tutto sconosciuta, reclutando centinaia di foreign fighers da Arabia Saudita, Tunisia e Paesi europei anche se il grooso era costituito dai già sperimentati miliziani ceceni ed uzbeki.

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