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Putin a Hollande: “Sì alla grande coalizione anti-Isis anche a guida Usa”

Per combattere contro l’Is “sarebbe meglio creare una coalizione comune”, ma la Russia sarebbe pronta “a lavorare anche in un altro formato che sia accettabile per i suoi partner”, dunque anche in una coalizione a guida Usa. Questa la novità più significativa annunciata ieri dal presidente russo, Vladimir Putin, dopo l’incontro al Cremlino con il numero uno dell’Eliseo, François Hollande.

“Gli attacchi terroristici ci impongono di unirci nella lotta – ha detto Putin -. Soffriamo con voi per le perdite che ha subito la Francia. Anche la Russia ha subito gravi perdite a causa di atroci attentati contro aerei civili. E tutto questo ci porta a unirci nella lotta contro un male comune”.

Hollande ha poi sottolineato che “il nostro nemico è il Daesh, lo Stato islamico, che ha un territorio, un esercito e risorse. Per questo le potenze mondiali devono creare una grande coalizione per colpire questi terroristi in Siria e in Iraq. Sono a Mosca con voi per vedere come possiamo agire insieme e coordinarci in modo da poter colpire questo gruppo terroristico, ma anche per raggiungere una soluzione politica per la pace”.

Nella conferenza stampa finale, oltre le dichiarazioni di intenti, Hollande ha riassunto così i passi concreti immediati: “Incrementeremo lo scambio di informazioni e di intelligence, gli attacchi contro l’Is saranno intensificati e colpiranno l’Is e i terroristi, ma non le milizie che contro l’Is combattono”.

La distanza fra Francia e Russia riguarda Assad. Rispondendo alle domande della stampa, Hollande ha detto che “ovviamente Assad non può avere alcun ruolo” nel futuro della Siria, “ma vogliamo che la Russia giochi un ruolo importantissimo” nel processo per risolvere la crisi siriana. Putin non si è sbilanciato sul futuro, ma sul presente è stato chiaro: “Il destino del presidente della Siria deve essere nelle mani del popolo siriano”, ma ora serve un appoggio di terra ai raid russi e francesi contro l’Is ed è quello dell’esercito siriano e “quindi l’esercito del presidente Assad è il principale alleato nella lotta contro l’isis”.

“Possiamo costruire un’ampia coalizione contro il terrorismo – ha concluso Putin – . Siamo pronti a questo lavoro congiunto e aumenta il numero dei paesi che vogliono entrare nella coalizione anti Is”, sotto “l’egida dell’Onu”. Oppure di Washington. 

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