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Previsioni Meteo: lungo periodo fresco e instabile nel cuore di maggio, torna la neve

meteo cambia tutto da martedi in arrivo freddo e neve
Di Peppe Caridi
Situazione Meteo particolarmente movimentata in questi giorni sull’Italia: dopo la grande ondata di caldo di ieri e i forti temporali delle prossime ore, adesso inizia una lunga fase fresca e instabile che durerà una decina di giorni, almeno fino al 20-21 maggio ma probabilmente anche oltre.

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 Le temperature diminuiranno ulteriormente nei prossimi giorni rispetto a quanto non siano già calate in queste ore, con nevicate sulle Alpi e temperature ben inferiori rispetto alle medie del periodo. Soprattutto la prossima settimana farà molto freddo, in modo particolare tra lunedì 16 e giovedì 19 maggio, con temperature fino a 8-10°C inferiori rispetto alla norma. Ma già dal weekend avremo piogge, temporali e freddo: le condizioni meteo avverse condizioneranno in modo particolarmente pesante anche il regolare svolgimento del Giro d’Italia.
Intanto nelle prossime ore continuerà il maltempo, soprattutto al Nord, in Sardegna e nelle Regioni centrali tirreniche. Proprio le Regioni tirreniche saranno le più colpite dalle piogge tra stasera, domani e sabato con autentici nubifragi soprattutto tra Toscana, Umbria e Lazio.
Questa situazione sarà determinata dalla persistenza di forti venti di libeccio che soffieranno a partire da stasera su tutto il territorio italiano per diversi giorni, toccando picchi particolarmente forti lungo la dorsale Appenninica.
Queste correnti occidentali determineranno ampie schiarite al Sud e nelle Regioni Adriatiche dove il “garbino”, il vento di caduta appenninico, farà aumentare le temperature su valori miti, nonostante il contesto di fresco generalizzato non solo all’Italia, ma anche a gran parte del territorio europeo.
A prescindere dalle correnti, la situazione meteo-climatica rimarrà fresca e instabile a lungo, con forti piogge, temporali e persino il ritorno della neve sui rilievi tra Alpi e Appennini centro/settentrionali, localmente fino a quote molto basse per il periodo, a tratti addirittura sotto i mille metri di altitudine sulle Alpi.

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