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Prefetto vieta manifestazione Casa Pound, ma i militanti occupano la tensostruttura di Castano Primo: “Non ce ne andiamo”. Qualche decina di agenti sul posto

Di Alessandro Madron
Il prefetto Francesco Paolo Tronca ha revocato a CasaPound il permesso di svolgere il suo raduno nazionale dall’11 al 13 settembre a Castano Primo (Milano). A comunicarlo è Giuseppe Pignatello, il sindaco di Castano Primo che aveva chiesto sostegno alla prefettura milanese. “Siamo contenti, è stata revocata definitivamente la possibilità di fare il raduno di Casa Pound. Metteremo in atto tutti gli interventi concordati dalla prefettura per eliminare l’abuso dei militanti che hanno occupato la tensostruttura”.


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Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal Prefetto ha dunque preso atto del provvedimento di revoca dell’autorizzazione e ha diramato una nota: “Le violazioni del provvedimento costituiranno oggetto di un’immediata informativa da parte del Comune di Castano Primo all’Autorità Giudiziaria”. E per questa sera è previsto l’arrivo in Paese diverse decine di uomini delle forze dell’ordine“Abbiamo avvisato la Procura – aggiunge il sindaco – del fatto che dentro la struttura, che è comunale, ci sono persone non autorizzate”, appunto i militanti di CasaPound che per tutta la giornata hanno allestito stand, bagni chimici e impianti audio.
Aumenta però la tensione: “Siamo preoccupati”, conferma il primo cittadino. I militanti di CasaPoundnon sembra abbiano alcuna intenzione di lasciare lo spazio occupato: “Ora noi abbiamo passato la palla alle forze dell’ordine competenti. Noi in Comune abbiamo 6 vigili, non possiamo certo intervenire con uno sgombero”. Ieri il sindaco della cittadina aveva revocato l’autorizzazione rilasciata all’associazione sportiva “La Focosa” che aveva presentato un programma che non contemplava interventi politici di alcun genere.

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