NGC 4696, la galassia più strana dell’Universo!

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È davvero unica la galassia NGC 4696.
Si aggroviglia su se stessa fino a formare una specie di punto interrogativo.
Inoltre presenta un cuore brillante intrappolato in una rete di filamenti oscuri.
Un’immagine che porta con se alcuni interrogativi, quale il motivo di tale forma, cosa sono gli strani ‘filamenti’ che si estendono da essa, e quale il ruolo del grande buco nero nel suo centro?
Nota anche come ESO 322-91 e LEDA 43296, la galassia è stata oggetto di una nuova immagine ottenuta dal telescopio spaziale Hubble con un dettaglio e una luminosità mai ottenute prima.

Immagine scattata dalla Wide Field Camera 3 di Hubble (WFC3)
NGC 4696 si trova nella costellazione del Centauro, a circa 150 milioni anni di luce di distanza dalla Terra, con il semiasse maggiore che raggiunge i 30 mila anni luce di lunghezza.
È la galassia più grande e luminosa dell’Ammasso del Centauro, un gruppo di centinaia di galassie. Fu scoperta da James Dunlop il 7 maggio del 1826.


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Con la sua forma ellittica, circondata da una gabbia di filamenti scuri e disordinati, ha una struttura assolutamente unica. I ricercatori hanno scoperto che ognuno dei filamenti di polveri che la avvolgono ha una larghezza di circa 200 anni luce, e una densità 10 volte maggiore dei gas circostanti.
Al centro della galassia si nasconde un buco nero supermassiccio che occupa le regioni più interne di NGC 4696 con la sua energia, riscaldando i gas e mandando flussi di materiale caldo e bolle di gas verso l’esterno, che sembrano spazzare via il campo magnetico della galassia.
Capire meglio la galassie ‘filamentose’ come questa, secondo gli astronomi, può aiutare a capire meglio perché, pur essendo così massicce e vicine alla Terra, appaiano morte.
Invece di formare nuove stelle con le loro enormi riserve di gas e polveri, rimangono infatti quiete e popolate principalmente da stelle anziane o che invecchiano. Un’ipotesi è che il flusso della struttura magnetica attraverso la galassia impedisca ai gas di creare nuove stelle.