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Morire di lavoro, tra Barletta e New York

La tragedia del maglificio in Puglia ricorda la strage di lavoratrici negli Usa del 1911
Dobbiamo loro almeno il ricordo. Tina Ceci, 37 anni. Matilde Doronzo, 32. Giovanna Sardaro, 30 anni. Antonella Zaza, 36. E Maria Cinquepalmi, 14 anni, figlia dei proprietari di quel maglificio nel sottoscala della palazzina di Barletta dove le donne sono morte. Un maglificio del quale non c’era traccia, tutte lavoratrici in nero, per meno di quattro euro l’ora.
Una storia nera, una storia dolorosa. Che ne ricorda una, accaduta cento anni faNew York City, 25 marzo 1911. Un incendio distrusse la fabbrica Triangle, che produceva tessuti. Come le donne di Barletta. E anche allora le vittime, 146, furono tutte donne. Tuttemigranti, quasi tutte italiane, dai 14 ai 48 anni. Non riuscirono a scappare, perché i padroni della fabbrica le avevano chiuse dentro. Ogni anno a New York si tiene unacommemorazione, con gli operai dei sindacati che sfilano in silenzio, mentre uno speaker legge i nomi delle vittime. Le operaie depongono una rosa per ognuna delle vittime. Undocumentario racconta questa storia, che PeaceReporter pubblica in onore e in memoria di Tina, Matilde, Giovanna, Antonella e della piccola Maria.

Da Peace Reporter

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