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L’utilizzo mediatico del termine “fascismo” nel linguaggio politico e comune come strumentale sostituzione a quello di “cattiveria”

Di Ferdinando Kustermann
Scrive Gad Lerner che il deprecabile motteggio di Matteo Salvini verso Maria Elena Boschi (definita “sculettante”) è fascismo linguistico.  Non maleducazione, non sessismo, non pessimo gusto, bensì fascismo linguistico.
Un passo avanti della neolingua, che attinge però sempre a termini antichi, a vocaboli morenti di cui si lima il senso per aumentarne lo spettro. Un po’ come dire che lo stupro della tassista di Roma non è un crimine orrendo, ma “fascismo sessuale”.
Deve essere che viene, Gad, dalla grande famiglia degli intelletti antifascisti. L’importante, si capisce, è evitare di far luce e chiarire per bene quel che si considera fascista e quel che no. È fascismo ciò che è male o, se volete, è fascismo ciò che non piace, nell’attualità come nella storia.
Spregiano, gli illuminati dell’antifascismo, tutto ciò che è fascismo. È fascista la finanza, sono fascisti i padroni, la guerra, il razzismo. Sono fasciste le forze armate, i poliziotti, i carabinieri, i mafiosi. Erano fascisti i generali argentini, i colonnelli greci, Pinochet, Nixon, Kissinger, Batista, il generale Custer, David Crockett e Don Vito Corleone con i suoi sgherri impomatati. Erano fascisti gli antichi romani, con l’aggravante dell’aver inventato il saluto (romano, per l’appunto), i crociati, i conquistadores. Erano fascisti i giuliano-dalmati tutti, ma per precisione glielo domandavano sempre prima di gettarli giù nelle foibe. Era fascista pure Stalin, ma solo perché lo ha detto l’antifascista Krusciov. Era forse era un po’ fascista pure Pol Pot, ma su Mao non si sbilanciano perché il libretto rosso gli ricorda gli anni belli del fervore universitario. E’ fascista Don Camillo, ma pure un pò Peppone che in fondo gli vuol bene.
Spregiano, gli accademici dell’antifascismo, tutto ciò che è fascismo. Senza rimanere troppo sull’astratto. Ed allora è fascista il berlusconismo, è fascista la Lega, ultimamente pure Renzi, sono fascisti gli Ultras ma anche la tessera del tifoso lo è. E’ fascista l’Islam, è fascista Israele ma anche gli antisemiti lo sono; è fascista il burqa ma è fascista anche qualunque politico lo voglia vietare in Europa. Sono fascisti gli omofobi, i cattolici, il Vaticano, spesso il Papa (ma non Francesco), sono fascisti gli scafisti, è fascista l’Isis, è fascistissimo Putin.
Ha superato, la neolingua dei paleo-imbecilli, persino le soglie della metafisica dove viene insegnato, sulla scia dei fascistissimi Aristotele e San Tommaso, che il male come entità non esiste ma che si tratta di una carenza di bene. Suonerebbe male, alle loro orecchie, che a non esistere sia il fascismo come male assoluto e che si tratti in realtà solo di una carenza di antifascismo.
Viene in mente, riflettendoci, quel capolavoro del cinema francese del 1972 dal titolo “L’avventura è l’avventura”: la scena in cui il giovane ed incendiario studente marxista spiega con fervore al padre, Lino Ventura, che il capitale è fottuto, la quinta repubblica è fottuta, la società dei consumi è fottuta, le auto – dice indicando la sua cabriolet – sono fottute. Lino Ventura scorge dietro al sedile una bottiglia molotov, la accende e la lancia sulla macchina che si infiamma. A quel punto dice al figlio “vedi, non c’è bisogno che mi spieghi, ho capito. L’auto è fottuta”. Il figlio rimane basito a fissare il rogo e con livore pronuncia il più mortifero degli insulti: fascista! Coglieva in anticipo, questa parodia d’oltralpe, quel non senso che in Italia ci sfugge ancora oggi. Merito forse del regista, quel geniaccio di Claude Lelouch. Il fascista, Claude Lelouch.

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4 comments

cristiana2011 Maggio 13, 2015 at 6:15 pm

Ogni forma di sopruso e di insensibilità verso gli altri può definirsi fascismo oppure, se preferisci, nazismo.Avevo un amico con cui si poteva discutere, potevi dargli del folle o del deficiente, ma mai dirgli scemo.Gli faceva lo stesso effetto che fa a te la parola fascismo.Cristiana

Informazione Consapevole Maggio 13, 2015 at 11:30 pm

Non sono del tutto d'accordo con il fatto che ogni forma di sopruso e insensibilità e ogni genere di comportamento maligno possa essere definita "fascismo", in quanto così si banalizza la stessa cattiveria,etichettandola con il nome di un'ideologia storica che è stata sì portatrice del Male, ma non si può ridurre tutto il Male ad essa …

Anonimo Maggio 14, 2015 at 4:24 pm

l'unico motivo per cui vi interessa mettere in luce questo "problema" della neolingua, è che siete fascisti pure voi! magari postfascisti o terzoposizionisti…qual è il problema di ridurre tutto il male al fascismo?

Informazione Consapevole Maggio 15, 2015 at 12:30 pm

No, personalmente non sono fascista o di destra, come non sono nemmeno comunista…Semplicemente il problema di ridurre tutto il male al fascismo è come quello di ridurre tutto il male al comunismo storico, come facevano negli USA negli anni 60.Il motivo del perché è stato ripreso l'articolo in questo blog, visto e ripreso da "Arianna Editrice" e a sua volta da un'altro sito che hanno posizioni vicine a una certa destra mi sembra, è appunto che non si può ridurre tutto ciò che può considerarsi male al fascismo, semmai si può considerare il fascismo come parte del Male, così come il comunismo dittatoriale, il sessismo, l'autoritarismo ecc …

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