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Londra:polemiche per “evento antirazzista” all’Università Goldsmith, le persone bianche non vi possono partecipare




Di Salvatore Santoru

A marzo fa alla Ryerson University di Toronto era successo che due studenti, Julia Knope e Trevor Hewitt, erano stati cacciati da un meeting “antirazzista” organizzato dal “collettivo “Racialised Students’ Collective“(1).



A distanza di un mese, questa volta in Inghilterra è avvenuto un’episodio simile.
Difatti, ad un grande incontro incentrato sull’antirazzismo organizzato nella celebre università Goldsmith di Londra(2) la partecipazione di qualunque persona bianca è vivamente sconsigliata(3).
Su Facebook  Bahar Mustafa, la responsabile della sezione “equità” e “diversità” dell’organizzazione studentesca principale “Goldsmiths Students Union”(4) ha consigliato in uno status, in caratteri grandi ( che nel gergo virtuale significa urlare) alle persone bianche di non venire.

Per comprendere le affermazioni di Bahar, che si definisce prima di tutto “antirazzista”, “queer” e impegnata nella lotta contro l’islamofobia(5) bisogna cercare di comprendere l’ideologia “antirazzista” che ella segue, e che viene propagandata da diversi intellettuali liberal statunitensi e più in generale dell’estrema sinistra modena.

Difatti, essi credono che il razzismo non è la discriminazione etnica di per sé, ma una modalità di pensiero creata come legittimazione alla “supremazia bianca”, un potere che controllerebbe ogni aspetto della società occidentale e mondiale da secoli, e che garantirebbe a tutte le persone bianche il “privilegio bianco”(6), un tema molto studiato nelle università statunitensi.


Secondo questa teoria, sin dalla nascita ogni bianco detiene questo privilegio e solo dopo essersi reso cosciente di questo fatto, può cercare di espiare ciò e liberarsi, lottando contro il proprio “razzismo interiore” e quello dei propri simili.


In questo senso, si può comprendere l’esclusione dei bianchi dagli incontri “antirazzisti”, visto che ogni bianco, per via del proprio privilegio, sarebbe “razzista” di per sé, e una sua discriminazione non può essere considerata ovviamente “razzista”, in quanto il “razzismo” è una creazione della “razza bianca”.
Sul tema della “razza”, gli ideologi “antirazzisti” tendono a negare e al contempo affermare la sua esistenza, in quanto dichiarano che le razze non esistono, ma sono un “costrutto sociale” inventato dalla cosiddetta “razza bianca” per dominare sulle “razze di colore”, ma ancora allo stesso tempo tra di loro ci sono dei disguidi su cosa si intenda per “razza bianca”.
Tale ideologia, che sostanzialmente si rifà a un mix di sociologia e ideologia neomarxista dove al posto della “classe” si pone la “razza” come reale fondamento, merita senz’altro una più approfondita analisi, che si può affrontare in altri articoli.

Note:

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