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Lo star system e il circo mediatico per distrarre e influenzare le masse

Di Marco Pizzuti *

Nessun prodotto cinematografico può essere definito solo un banale mezzo d’intrattenimento, poichè possiede anche un proprio “contenuto ideologico” in grado di influenzare lo spettatore.
La regia di un film, di un documentario o di una pubblicità prende sempre posizione sulla scala dei valori sociali, attribuendo a ciascuno di essi un ordine gerarchico che può non trovare alcun fondamento nella realtà.<

br />In tal modo la finzione cinematografica finisce per stabilire addirittura cosa è giusto e cosa è sbagliato, creando nell’immaginario collettivo l’illusione che ciò sia vero.
Un regista affermato,quindi, può essere anche legittimamente descritto come un professionista delle suggestioni di massa.



Durante la proiezione di una pellicola, lo spettatore si lascia passivamente trasportare dalla fantasia per immedesimarsi nella situazione rappresentata.In questo modo,però, abbassiamo il livello di guardia del nostro stato cosciente finendo con l’affidare il timone del nostro stato emotivo al regista di turno.
Indipendentemente dal genere di film che avremo scelto di vedere (comico,drammatico,thriller ecc), vi sarà sempre una parte delle informazioni proiettate che non riusciremo a rielaborare dal punto di vista critico.
Ciò accade in quanto la mente umana  viene influenzata sia attraverso lo stato conscio che quello inconscio, con la differenza che il primo possiamo tenerlo sotto controllo mentre il secondo assolutamente no.



Per esempio, è sufficiente osservare il protagonista di un film mentre beve o fuma una sigaretta per poi essere spinti inconsciamente a emulare tale comportamento.
Esistono poi messaggi subliminali fisicamente invisibili, in quanto un’immagine proiettata con questa tecnica è perfettamente in grado di attraversare l’occhio umano e di giungere direttamente al nostro cervello senza essere percepita dal nostro stato cosciente.
Pertanto, se viene proiettato un fotogramma su uno schermo per alcune frazioni di secondo, lo spettatore non riuscirà a vederlo ( potrà accorgersene solo con la proiezione al rallentatore ), ma il suo inconscio lo percepirà, influenzando lo spettatore stesso.
Nel 1958, negli Stati Uniti furono inseriti alcuni fotogrammi subliminali con le scritte ” Coca Cola” e ” Pop corn” durante la proiezione del film Picnic; nessun spettatore si accorse di niente, ma il consumo dei prodotti suggeriti all’inconscio con questa tecnica aumentò del cinquantotto per cento.

Ma, senza entrare nel merito delle enormi potenzialità di manipolazione del pensiero ( compresa quella subliminale ) offerte dalla cinematografia, sarà sufficiente constatare che si tratta di un formidabile strumento per influenzare l’opinione pubblica.
Un fatto questo che non è certo sfuggito all’elité globale, che ha praticamente monopolizzato la produzione cinematografica mondiale sin dal suo primo apparire.
Tutte le grandi major appartengono infatti ai soliti super banchieri e ai loro fidati impresari.

* Rivelazioni Non Autorizzate ( Edizioni il Punto D’Incontro,2009),pagina 364.

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