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L’Isis paga 10.000 dollari i reclutatori per ogni nuovo volontario da inviare in Siria



http://www.askanews.it/minaccia-isis/isis-paga-10000-dollari-i-reclutatori-per-ogni-nuovo-volontario_711633232.htm

Lo Stato Islamico (Isis) paga fino a 10.000 dollari i suoi reclutatori per ogni volontario che riescono a portare per la jihad in Siria. E’ quanto sostenuto oggi a Bruxelles da esperti delle Nazioni Unite in dichiarazioni relative a una inchiesta svolta in Belgio.



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L’avvocato polacco Elzbieta Karska che dirige un gruppo di lavoro dell’Onu sulle attività di combattenti stranieri che si recano in zone di conflitto, ha confermato che l’Isis ha fatto un sistematico ricorso ai social media e a reti informali (famiglie, amici, ecc) per reclutare nuovi jihadisti in Belgio. Questi intermediari, spesso con sede in Siria, “sono pagati a seconda del numero di reclute e se queste si sposano una volta arrivate”, afferma il gruppo di esperti in un rapporto preliminare presentato ai media a Bruxelles.
“Siamo stati informati di casi in cui i reclutatori sono pagati da 2.000 – 3.000 fino a 10.000 mila dollari, a seconda di chi viene reclutato. Dipende dalla capacità della persona. Se si tratta di una persona con un elevato livello di istruzione come ad esempio un informatico o un medico, sono pagati di più”, ha detto Karska, che ha condotto le indagini durata una settimana.
“Sono pagati dall’Isis”, ha detto un altro membro della delegazione Onu, la cilena Patricia Arias. “Quando c’è il contatto diretto e personale, la radicalizzazione è più veloce”, ha aggiunto.
I profili dei combattenti sono “diversi”, ma la loro età media è di circa “23 anni” e “le donne sono anche più propense a lasciare”, osserva il rapporto. Per quanto riguarda i motivi, sono vari: “convinzione religiosa”, “motivi umanitari” o “ricerca di avventura”. “Il profilo non è sempre quello delle persone colpite dalla disoccupazione. Molti vivono in buone condizioni economiche”, ha detto Karska.
Con un numero che va da “375 a 500 combattenti”, secondo le statistiche fornite dalle autorità belghe, il Belgio, in proporzione alla sua popolazione, è il Paese europeo che ha prodotto il maggior numero di jihadisti partiti in Siria o in Iraq. Questo spiega perché il gruppo Onu ha scelto il Paese europeo per il suo rapporto, dopo che nello scorso luglio era andato in Tunisia, Paese che fornisce il maggior numero di combattenti in termini assoluti, e prima di andare in Ucraina il prossimo anno. 

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