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Libia, rapporto Amnesty denuncia crimini di guerra dei ribelli

Gli insorti anti-Gheddaffi hanno rapito, torturato, linciato e ucciso in maniera indiscriminata, e la Cnt li copre
Le milizie degli insorti in Libia hanno commesso“serie violazioni dei diritti umani” e“probabilmente anche crimini di guerra”, ma il Consiglio nazionale transitorio (Cnt) “ha mostrato riluttanza a ritenerle responsabili”.
È la denuncia che Amnesty International fa nel suo rapporto sulla situazione in Libia, nel quale chiede al Cnt di intraprendere azioni affinché venga messa fine all’abuso dei diritti umani contro gli uomini dell’ex leader Muammar Gheddafi.
“I miliziani dell’opposizione e i loro sostenitori – si legge nel rapporto – hanno rapito, arrestato in modo arbitrario e ucciso ex membri delle forze di sicurezza, sospetti lealisti di Gheddafi, catturato soldati e cittadini stranieri erroneamente sospettati di essere mercenari che combattevano al soldo delle forze di Gheddafi”.
Nel documento si fa riferimento al linciaggio di africani sospettati di essere mercenari che combattevano dalla parte di Gheddafi, così come agli omicidi per vendetta e alle torturecompiute nei confronti di alcuni soldati di Tripoli catturati.

Da Peace Reporter

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