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L’FBI occhiuta disporrà di un archivio biometrico entro il 2014

Di Sara Reardon
http://www.newscientist.com

«Il riconoscimento facciale è adesso», ha dichiarato Alessandro Acquisti della Carnegie Mellon University di Pittsburgh in una testimonianza davanti al Senato degli Stati Uniti nel mese di luglio. Quale aggiornamento del database delle impronte digitali nazionali, l’FBI ha iniziato a stendere il riconoscimento facciale per identificare i criminali. Farà parte del programma a lungo atteso della Next Generation Identification System (NGIS) dal costo di 1.000 milioni di dollari, che metterà a disposizione anche dati biometrici come le scansioni dell’iride, l’analisi del DNA e l’identificazione vocale.

Una manciata di Stati hanno iniziato a caricare le loro foto come parte di un programma pilota lo scorso febbraio e ci si aspetta che questo venga implementato a livello nazionale entro il 2014. Oltre alla scansione dele foto segnaletiche per un confronto, i funzionari dell’FBI sono desiderosi di tenere traccia di un sospetto seguendo il suo volto in mezzo alla folla. Un’altra applicazione potrebbe agire al contrario: immagini di una persona di interesse da parte di telecamere di sicurezza o da foto pubbliche caricate su internet potrebbero essere confrontate con un deposito nazionale di immagini detenute dal FBI. Un algoritmo potrebbe eseguire una ricerca automatica e restituire un elenco di risultati di possibili sospetti utilizzabili dagli agenti per ordinare l’avvio di un’inchiesta.
Idealmente, tali progressi tecnologici consentiranno alle forze dell’ordine di identificare i criminali più accuratamente e portare a rapidi arresti. Ma i difensori della privacy sono preoccupati per l’ampia portata dei piani di dell’FBI. Sono preoccupati che le persone riprese dalla macchina fotografica a fianco della persona con precedenti penali possano finire a loro volta in un database federale o essere soggetti a sorveglianza ingiustificata.
Jerome Pender del FBI  ha detto al Senato nel mese di luglio che il database usato negli studi pilota includeva solo foto segnaletiche dei criminali conosciuti ma non è chiaro cosa rimarrà della dichiarazione sulla privacy da parte della NGI una volta che il sistema sarà attivo e funzionante, se le foto dei civili potranno essere aggiunte in un secondo momento, come ritiene l’avvocato Jennifer Lynch della Electronic Frontier Foundation. L’FBI  non è stata in grado di rispondere alle domande di New Scientist  prima che la rivista andasse alle stampe.
http://www.fbi.gov/about-us/cjis/fingerprints_biometrics/ngi/image/ngi-logoL’FBI non ha condiviso i dettagli degli algoritmi che sta usando ma la sua tecnologia potrebbe essere molto precisa se applicata a foto scattate in condizioni controllate, quali foto formato tessera o scatti della polizia. I test del 2010 hanno dimostrato che i migliori algoritmi possono rilevare una persona in una piscina da 1,6 milioni di foto segnaletiche nel 92% dei casi.
E’ anche possibile abbinare una foto segnaletica con quella di una persona che non guarda verso la fotocamera. Algoritmi come quello sviluppato dal laboratorio di Marios Savvides  presso la Carnegie Mellon sono in grado di analizzare insieme  le caratteristiche di una vista frontale e laterale dalle foto segnaletiche e creare un modello 3D del volto, ruotarlo fino a 70 gradi in modo che corrisponda all’angolo della faccia nella foto e quindi far corrispondere alla nuova immagine 2D con un buon grado di precisione. I volti più difficili da abbinare sono quelli in condizioni di scarsa luminosità. L’unione di foto di diversi spettri, dal visibile all’infrarosso può affinare queste immagini, ma al momento le telecamere a infrarossi sono ancora molto costose.
Molto più facile abbinare le immagini a quelle già in possesso dall’FBI, in collaborazione con le motorizzazioni emittenti patenti di guida di Stato al fine di attuare un confronto di foto. Jay Stanley della American Civil Liberties Union ha invitato alla prudenza: «una volta che verrà collegato questo al database dell’FBI, equivarrà ad una banca dati nazionale fotografica».

Traduzione di Luca Fusari

Fonte:http://www.newscientist.com/article/mg21528804.200-fbi-launches-1-billion-face-recognition-project.html

http://www.lindipendenza.com/fbi-archivio-biometrico-2014/

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