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L’ex CCCP Giovanni Lindo Feretti alla festa di Atreju con la Meloni, i fan storici si sentono “traditi”

Di Giacomo Prencipe
Non l’hanno presa bene i fan di Giovanni Lindo Ferretti. L’artista, ospite della festa della destra ad Atreju, ha rilasciato alcune dichiarazioni che non sono andate giù a chi lo segue fin dai primi album con i Cccp: «La Meloni è uno dei pochi politici che apprezzo, la vedrei leader, mentre Salvini ha dei pregi, ma anche dei difetti». E non si è risparmiato nemmeno sulla questione migranti: «C’è un diritto dell’umanità a vivere in pace nella sua terra, ma lo straniero è straniero, uno Stato che non protegge i confini e non pensa ai suoi compatrioti non è uno Stato, mi fanno molta impressione le persone che mettono i propri cari all’ospizio per dedicarsi ai poveri del terzo mondo».




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Tra i fan storici, che devono molto a Ferretti e ai Cccp per la propria formazione culturale, c’è Max Collini, cantante degli Offlaga Disco Pax e del progetto Spartiti insieme a Jukka Reverberi: «Premesso che per me è un artista importantissimo per il mondo musicale italiano, non solo underground, e che rispetto il suo percorso religioso, di certo sono rimasto spiazzato quando ho sentito certe dichiarazioni. Da fan non mi pare che ci guadagni qualcosa dal punto di vista artistico nel dare credito a personaggi come la Meloni o Salvini. C’è sicuramente un aspetto di provocazione verso quella generazione di vecchi fan per farli arrabbiare. D’altra parte è un suo tipico atteggiamento quello di andare contro. Preferisco che parli la sua arte piuttosto che l’artista».
Gli fa eco il consigliere comunale De Lucia (Pd): «Fedeli alla linea, la linea non c’è. Diceva un pezzo dei Cccp. Bisogna distinguere il piano politico e umano ma da quello artistico e estetico. Non smetterò di leggere i suoi libri e di ascoltare i Cccp, Csi, Prg e i pezzi da solista di Ferretti nella deriva equestre. Sul punto politico invece trovo discutibile la sviolinata a Giorgia Meloni e Matteo Salvini e ancor più grave la dichiarazione prima gli italiani’ sul tema dei migranti. In questa contemporaneità barbara di continuo attacco ai migranti non la trovo di buonsenso. Per dirla tutta apprezzo di più lo stile di Massimo Zamboni, altro storico fondatore dei Cccp». 

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