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L’Egitto accusa il Qatar di sostenere l’ISIS



Di Salvatore Santoru

Dopo la decisione del Qatar di richiamare l’ambasciatore del paese dall’Egitto in protesta contro i raid anti ISIS in Libia, dall’Egitto sono giunte accuse, per via di un’ufficiale e un delegato alla Lega Araba, verso il paese retto dagli Al Thani, di sostegno alla stessa organizzazione terroristica.<

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Tali tipo di accuse non sono nuove e risultano tutt’altro che infondate .

Già l’ex presidente iracheno Nuri Al Maliki, dimessosi proprio per la conquista del suo paese da parte dell’ISIS, aveva denunciato Qatar e sauditi per l’ascesa dei terroristi, così come il ministro tedesco per la Cooperazione e lo Sviluppo Gerd Mueller.

Inoltre, nel luglio del 2014 aveva destato relativo “scandalo” la pubblicazione online di un documento dell’ambasciata qatariota in Libia, dove veniva descritto l’addestramento di miliziani da usare in Iraq a fianco dell’ISIS.

Inoltre, come riportato in un recente articolo su “Panorama”, secondo diverse fonti locali, i famigerati video per cui è conosciuta l’ISIS, vengono prodotti da registi e filmakers professionisti, che hanno partecipato a corsi intensivi di regia, tenuti proprio a Doha, la capitale del Qatar.



D’altronde, lo stesso Qatar è famoso per aver sostenuto gran parte delle organizzazioni islamiste sparse nel mondo, nonché è stato uno dei maggiori supporter per la guerra in Libia contro Gheddafi, e lo è per la “rivoluzione” in Siria contro Assad, e bisogna ricordare che proprio dal contesto siriano l’ISIS, inizialmente uno dei tanti groppuscoli facenti parte dell’opposizione islamista siriana, ha iniziato la sua ascesa.

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