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Le cause della Seconda Guerra Mondiale viste da un punto di vista diverso dal solito


Di Salvatore Santoru


Solitamente si pensa che la Seconda Guerra Mondiale sia stata una sorta di guerra delle forze del “Bene” contro il cosiddetto “Male Assoluto”, ma in realtà si trattò di un gigantesco conflitto di interessi delle grandi potenze e dei potentati economici, finanziari e militari, e ogni parte coinvolta si macchiò, in misura ovviamente diversa, di enormi crimini.




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Sino ad ora le cause di essa sono state imputate al solo desiderio espansionistico della Germania, che seppur esistente non può essere considerato come l’unico motivo dello scoppio del tragico conflitto.

Difatti, gli echi di guerra erano fortemente diffusi e buona parte delle grandi potenze decise di fortificarsi militarmente, oltre ad investire massicciamente nella propaganda.

Tutta questa situazione culminò nel casus belli del 1939: l’invasione, il 1 settembre, della Polonia da parte della Germania.



Com’è noto, a seguito di questa, il 3 settembre 1939 Inghilterra e Francia dichiararono guerra alla Germania e da quel giorno iniziò ufficialmente quella tremenda guerra che avrebbe portato alla morte di più di 70 milioni di persone.

La questione polacca, durante quel periodo, è stata strumentalizzata da tutte le potenze coinvolte, a partire dalla Germania, ma anche da Francia e Gran Bretagna, che non vedevano l’ora di trovare il pretesto per attaccare quella che era a tutti gli effetti una grande potenza in via di sviluppo e che poteva costituire una pericolosa concorrenza a livello geopolitico e militare.

Ora passiamo in rassegna per finalità informative i fatti che costituirono il pretesto per l’intervento della Germania nella Polonia, fatti che non vengono quasi mai menzionati .



Essenzialmente, la Germania legittimò il proprio intervento come difesa della minoranza tedesca che viveva in Polonia e sistematicamente veniva discriminata.

Difatti, nel paese, sopratutto dopo la diffusione in quegli anni di tendenze autoritarie e ultranazionaliste nel paese, si era diffuso un forte senso di avversione xenofoba contro tale minoranza, che culminò anche in veri e propri atti di violenza.


Il più conosciuto episodio di violenza, usato come casus belli da parte della Germania, fu il massacro di Bromberg, noto anche come “Bloody Sunday“(da non confondere con quello più conosciuto irlandese).

Risultati immagini per Bromberg massacre

In tale strage, si stima che vennero uccise all’incirca 58mila persone, tra cui anche donne e bambini.
Questo e altri atti criminali giustificarono nell’opinione pubblica tedesca la legittimità, di quello che la propaganda nazionalsocialista presentava come un’intervento umanitario in difesa dei diritti umani e civili della minoranza oppressa.

Da lì in poi, la storia è ben conosciuta .

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