Crea sito
Highly Sensitive People Persone Altamente Sensibili psicologia

Le principali caratteristiche e i 5 punti chiave delle Persone Altamente Sensibili

  • Le HSP (“highly sensitive people”) assorbono molte cose e segnali di cui gli altri difficilmente si accorgono. Per questa ragione si sentono facilmente stimolati, sia positivamente che negativamente. In genere tendono a pensare che sia così anche per gli altri, anche quando non è il caso.
  • La maggior parte delle HSP è particolarmente fantasiosa e creativa e ha un forte intuito.
  • Una delle caratteristiche più di spicco delle HSP è la tendenza a voler aiutare il prossimo e fare del bene.
  • Le prospettive che vedono gli HSP nei confronti delle persone secondo loro con bisogno di aiuto sono grandi e tante. Per questa ragione gli HSP possono sembrare impiccioni, visto che possono tendere a offrire il loro aiuto anche quando non è richiesto.
  • Le HSP si possono innamorare con molta facilità.
  • Le HSP ci mettono poco a cogliere i legami tramite la loro intuizione e vengono comprese poco per questa ragione.
  • Le HSP provano un forte interesse e legame con la spiritualità e religiosità.
  • Essere “highly sensitive”, ovvero altamente sensibile, non ha nulla a che fare con il paranormale; è parte di un carattere.
  • Le HSP sono molto sensibili per gli stimoli esterni e mostrano spesso sintomi fisici che possono essere scambiati con paura o ansia: tremare, battito cardiaco accelerato, arrossire.
  • Quando vengono controllate o giudicate, le persone HSP in genere non sono in grado di funzionare al 100%.
  • In genere le HSP non sono particolarmente ferrate nel nozionismo, ma sono spesso portate per lo studio e in particolare lo studio delle lingue.
  • Le HSP riconoscono la tendenza ad isolarsi.
  • Le HSP riconoscono facilmente se un ambiente sia amichevole o ostile e vengono facilmente influenzate da ciò.



(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});





  • Le HSP tendono ad avere una bassa autostima in conseguenza a rifiuti.
  • Le HSP hanno una fervida immaginazione e fantasia, ed immaginano e si promettono spesso di intraprendere, ma l’intraprendenza in genere non è il loro lato più forte e spesso si trovano chiusi nelle loro idee.
  • Spesso, le HSP portano gli occhiali, hanno problemi con la vista e/o sono ipersensibili alla luce.
  • Le HSP in genere appaiono timide, nonostante siano molto socievoli.
  • D’altro canto, le HSP sono molto attente agli sguardi altrui e si sentono facilmente giudicate.
  • Le HSP sono brave a motivare ed ispirare gli altri. Spesso sono visionari e vedono cose che sono ancora agli inizi. Per questa ragione possono essere poco compresi ed isolarsi.
  • Le HSP tendono a vedere ciò di cui il loro ambiente o gli altri hanno bisogno. Questo può portare ad essere frustrati in caso gli altri non lo vedano o la loro visione di realtà si distanzi troppo da quella altrui.
  • L’alta sensibilità non prevale in un genere ed è una caratteristica presente sin dall’infanzia.
  • Le HSP sono molto sensibili per dolori sia fisici che psichici propri ed altrui. Questo può portare ad ansia ed ipocondria.
  • Le HSP in genere sono perfezioniste: Quando decidono di fare qualcosa, la fanno bene. Non tollerano gli errori e sono particolarmente accurate.
  • Fattori esterni disturbanti, come ostilità, un ambiente caotico o cose non dette riescono a buttare giù le HSP.
  • Le HSP spesso soffrono di stress e dei sintomi legati all’ansia: Problemi digestivi, gastriti, fascicolazioni, stanchezza e manifestazioni nervose.
  • La maggior parte delle persone che soffre di disturbi alimentari è un’HSP.
  • Le HSP possono avere la sensazione di “svuotarsi” stando a contatto con gli altri.
  • Le HSP hanno un desiderio maggiore del normale di essere accettate.
  • Le HSP hanno difficoltà nel stabilire i propri limiti, e per questa ragione colgono stimoli anche molto lontani a loro sentendoli come propri.
  • Stimoli esterni come luci, rumori, un ambiente affollato, disordinato, odori etc. possono portare a vera e propria stanchezza fisica.
  • Le HSP sono ottimi ascoltatori in quanto sono ascoltatori del linguaggio non verbale molto attenti e percepiscono cambiamenti di voce con estrema facilità.
  • Gli altri si trovano particolarmente a proprio agio a raccontare i propri problemi alle HSP, che in genere nel proprio gruppo di amici hanno il ruolo di ascoltatore, aiuto o risolvi-problemi.
  • Le HSP sono spesso molto sensibili agli stimolanti come la caffeina.
  • Quando hanno un fine in mente, le HSP si danno al 120% e fanno di tutto per raggiungerlo.
  • Le HSP sono preziose fonti di idee e piani. Quando nell’ambiente lavorativo ci sono dei ruoli prestabiliti, le loro prestazioni sono nettamente inferiori perché si perde la libertà e tendono a voler fare tutto troppo bene, troppo precisamente, troppo velocemente.
  • Le HSP tendono a mettere se stessi all’ultimo posto.
  • Le HSP tendono a procrastinare ed avere una vera e propria avversione per ciò che si “deve” fare, che li mette in agitazione.
  • Gli avvenimenti sfortunati o non calcolati possono disorientare molto le HSP.
  • Spesso le HSP non si rendono conto di quali siano i propri sentimenti e quali quelli altrui.
  • Le HSP provano un’avversione particolarmente accentuata nei confronti dell’ingiustizia.
  • Circa il 30% delle HSP è estroverso, ma facilmente sopraffatto.
  • Le HSP possono essere sia ricercatori di quiete che ricercatori di sensazioni forti.
  • Le HSP si sentono molto legate al mondo naturale.
  • Calma, ordine e regolarità sono pilastri molto importanti per l’equilibrio delle persone in generale e più in particolare delle HSP.
  • Le HSP sono molto consapevoli delle proprie azioni, dei propri pensieri e delle proprie sensazioni, per cui spesso si alienano o stancano facilmente.

….


I 5 PUNTI CHIAVE DELLE “PERSONE ALTAMENTE SENSIBILI” (PAS)


Per conoscere meglio cos’è l’IPERSENSIBILITA’, le caratteristiche delle Persone Altamente Sensibili (PAS) e alcune della abilità fondamentali di cui un Ipersensibile ha bisogno per vivere bene, sono necessarie alcune informazione in più a proposito del tuo tratto.
1. Superstimolazione significa sovraeccitazione. 
In ognuno, sensibile o no, la superstimolazione conduce sempre a sovraeccitazione psicologica. Tu sai di essere sovraeccitato quando ti senti sopraffatto o esausto in modo totale, da non poter lavorare, da mancare di coordinazione, da non riuscire a riposare, con il cervello in tilt e con la comparsa di diversi sintomi psicosomatici.
2. È importante mantenere un livello ottimale di eccitazione. 
Chiunque, sensibile o no, rende meno e non si sente al meglio quando è sovraeccitato. Non si riesce a colpire una palla, a pensare cose spiritose da dire o godersi ciò che accade intorno. Eppure a nessuno piace avere poche eccitazioni. Questo è noioso. Fin dalla nascita, l’organismo cerca un livello ottimale di eccitazione, non eccessivo e non troppo scarso e lo fa regolando quanta stimolazione o input riceve.
3. Le PAS sono più facilmente sovraccaricate dagli stimoli. 
Noi PAS siamo consapevoli di uno stimolo quando altri non lo notano nemmeno, cosicché in una situazione di forte stimolazione riceviamo necessariamente input maggiori e saremo sovraeccitati più rapidamente. Una volta sovraeccitati siamo come qualunque persona sovraeccitata – rendiamo meno e ci sentiamo peggio. Mandiamo tutto a rotoli quando il supervisore sta guardando, o diciamo qualcosa di sciocco nei primi momenti di un primo appuntamento. Questi scenari possono far uscire dal letargo una persona non estremamente sensibile e metterla nella condizione di un livello ottimale di eccitazione e rendimento. Ma noi PAS siamo più facilmente spinti oltre il nostro livello ottimale. Poiché siamo più facilmente portati alla sovraeccitazione, abbiamo più esperienza di “manchevolezze” sotto pressione e non godiamo ciò che dovremmo goderci. Chiaramente iniziamo ad apparire insicuri, non a nostro agio, sensibili alla critica o timidi.
La linea di fondo qui è che, sebbene noi e chi è intorno a noi, si goda i vantaggi della nostra sensibilità – la nostra elevata consapevolezza, empatia, creatività, spiritualità e così via – noi abbiamo la tendenza ad essere più facilmente sopraffatti. Fa parte del pacchetto.
4. La sensibilità non è un valore nella nostra cultura. 
La maggior parte di noi si trova a vivere in una cultura fortemente competitiva, tecnologica, guidata dai media e dai consumatori, che sta influenzando i valori in tutto il globo. E da valore all’abilità di fronteggiare alti livelli di stimolazione piuttosto che la capacità di individuare le sottigliezze.
In alcune culture la sensibilità è molto apprezzata. Per esempio, uno studio ha trovato che i bambini cinesi della scuola elementare che sono “sensibili e quieti” sono i più rispettati e apprezzati dai loro pari, mentre in Canada sono i meno rispettati ed apprezzati. La sensibilità è apprezzata nelle culture tradizionali di Cina, Giappone, Europa e anche nella maggior parte delle culture che vivono in stretto contatto con la terra. Ma le culture aggressive, espansive o stressate stimano le personalità insensibili, dure, che vanno incontro ai rischi, perché lavorino molte ore, apprezzino la lotta e così via.
5. Le PAS sono più influenzate da altri dall’essere cresciuti in ambienti domestici negativi. 
La mia ricerca ha mostrato che le PAS che hanno sperimentato traumi o ambienti domestici travagliati nell’infanzia sono più depresse, ansiose e nervose rispetto a PAS con storie personali più quiete e anche più angosciate di persone non estremamente sensibili con storie similari. Questa è spesso un’altra ragione per cui le PAS si sentono diverse – sono ancora angosciate dagli eventi o dalle circostanze che altri avrebbero ormai superato-. E siccome le PAS che hanno avuto un’infanzia travagliata sono specialmente ansiose o depresse in età adulta. Ma le PAS senza un passato travagliato non sono psicologicamente più ansiose di chiunque altro – a volte lo sono meno. Questo è importante ricordarlo. Depressione o ansia non sono tratti fondamentali per una PAS e possono essere superati.
Tratto e riadattato da The Highly Sensitive Person’s Workbook di E. Aron

Related posts

I simboli, il linguaggio dell’inconscio

informazione-consapevole

La trappola dei pensieri ossessivi

Ecco le maschere che indossiamo come meccanismo di difesa