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Le nuove discriminazioni “invisibili” e socialmente accettate



Fonte:http://www.cosenascoste.com/forum/topic/9524-la-nuova-frontiera-della-discriminazione/

Ormai i tempi del razzismo verso persone appartenenti ad altre razze o con caratteristiche fisiche differenti (e quindi immediatamente palesi) pare sulla via del tramonto: il perbenismo e l’ipocrisia impongono il comportarsi bene verso coloro i quali, se criticati, possono tranquillamente diventare vittime perchè “sono piccoli e neri” attirando su di sè simpatie, appoggio e sostegno facendo passare in secondo piano le reali motivazioni. Se ad esempio un tuo compagno di classe con la pelle scura o straniero ti tratta male, la difesa va ponderata perchè, essendo fatto così, il rischio di attirarsi antipatie, ed essere accusati di razzismo con tutte le conseguenze (arrivando anche alla “giusta” emarginazione) è davvero molto alto. Cosa fare allora per sfogare gli ormoni, la noia, ottenendo se non l’appoggio, almeno l’indifferenza del proprio gruppo di coetanei e magari tentare di fare colpo su chi si ama? Semplice, è sufficiente prendere di mira l’introverso, il secchione, il timido e lo sfigato di turno! Tanto, qualsiasi azione che reprima tali comportamenti sarà sicuramente tardiva, poco efficace, fatta comunque senza troppa convinzione (forse perchè quegli stessi adulti sono stati a loro volta ragazzi e non ci trovano nulla di strano a comportarsi in quel modo?! Chissà!), dato che è quello il comportamento della massa e si sa, la massa sono “tanti”… Il “così fan tutti” riesce ancora a giustificare le peggiori nefandezze, i peggiori istinti e se non siamo protetti da una diversità “esteriore” che rende tali azioni troppo schifose e le punizioni veloci ed efficaci, siamo praticamente condannati a subire prendendo addirittura qualsiasi colpa, dato che la massa tenderà comunque a giustificare il comportamento di chi danneggia uno diverso dentro, mentre se il danneggiato è uno diverso fuori, allora tenderà a condannarlo. 
Ultimamente mi sembra che in televisione sia stata lanciata una propria campagna contro i diversi dentro, facendoli passare male e giustificando qualsiasi comportamento discriminatorio che subiscono. Ultimi in ordine di tempo: il Silvano di Camera Cafè, tipico ragioniere fantozziano, sempre vittima di scherzi pesanti, di maldicenze; ed i reality show (che riescono tranquillamente a fare 5 milioni di spettatori, soprattutto giovani) a cominciare dalla “pupa e secchione” e nel “gf 7”, il personaggio nerd Massimo Brozzi (detto Orsacchio). Qual’è il messaggio che lancia la tv? Sicuramente un messaggio negativo verso tali persone, diverse dalla massa, introverse, timide, con scarso successo verso le donne… La simpatia che riscuotono nei confronti del pubblico è riassumibile nella frase “poverino, mi fa pena”. Ma in cosa consiste questo messaggio? Più o meno suona così: se sei solitario, introverso, secchione, nerd, ti ritroverai emarginato, vittima di scherzi (anche pesanti) e le donne non ti degneranno neppure; se invece vuoi avere successo in amore, essere pieno di amici e divertirti, allora sii estroverso, sveglio, uguale alla massa perchè sennò sei uno sfigato (ehm… pardon, l’ultima cosa non la dovevo dire dato che tutti dicono di non essere come la massa… a parole però!). L’ignoranza delle ragazze nel reality “La pupa e il secchione” suona come un “se vuoi conquistare belle ragazze non devi essere colto”. Molti potranno replicare che la televisione non rappresenta il mondo reale; tuttavia, dato che molti bambini, ragazzi e più in generale, i giovani, passano molto tempo davanti alla tv traendo da essa i modelli e i comportamenti (a causa anche di genitori spesso assenti), è evidente come questa possa comunque dare una buona approssimazione di come il futuro potrà essere. 

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