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11 settembre 2001 bufale complottismo Comunicazione controinformazione internet Mass Media opinioni psicologia riflessioni Senza categoria web

Le bufale del web e la loro diffusione, un forte danno per l’informazione libera



Di Salvatore Santoru

Tutti i navigatori abituali del web conosceranno sicuramente molto bene il variegato mondo delle bufale e/o leggende metropolitane che ogni giorno risulta essere sempre più vasto.
Siamo inondati da milioni di notizie e informazioni, e spesso risulta assai complicato il distinguere il vero dal falso.

Per mancanza di tempo alla maggior parte delle persone risulta faticoso, se non impossibile, approfondire e discernere, e si preferisce dare credito a ciò in cui si crede, anche se può risultare falso, e scartare ogni altra ipotesi.

Purtroppo, nella cosiddetta “controinformazione” spesso si cade nel tranello delle bufale e si arriva a fare tutto un mix che al fruitore dell’informazione porterà solo confusione, invece che un’utile spunto per approfondire e farsi un’idea sugli argomenti trattati.


C’è da dire che essenzialmente per la maggioranza dei navigatori web ( compresi i gestori o i fruitori dei siti e/o blog di “informazione alternativa”) non c’è sufficiente tempo ( e voglia ) per farsi una propria ricerca personale, sentendo diverse campane e scindendo ciò che è plausibile da ciò che è evidentemente falso e/o inventato.

Purtroppo, il risultato che se ne ricava è che, grazie alla diffusione di queste bufale, chi ci perde è proprio la controinformazione nel suo insieme.

Difatti nelle persone agisce un determinato meccanismo inconscio che da una parte fa credere in tutto ciò che viene detto, dall’altra se alcune parti si rivelano, involontariamente o meno, non credibili, tutto diventa improvvisamente falso e perde di interesse.
Credo che la diffusione di bufale rappresenti uno dei più grandi danni per chi fa controinformazione nel suo insieme.

Per finire, consiglio di discernere sempre il più possibile per avere una visione sempre più ampia e quindi un’informazione il più possibile libera e consapevole.


Per quanto riguarda le bufale, esse in fin dei conti risultano facili da smascherare, e per evitare di esserne “infettato” consiglio di approfondire sempre quando c’è qualcosa che “puzza”.

C’è anche da dire che solitamente quando si ha un pò di esperienza nel web se una notizia è bufala o meno è facile accorgersene, anche se alcune possono sembrare plausibili.
Per fare un’esempio, diverso tempo fa avevo ripreso un articolo che girava molto nel web, che invitava a boicottare la Barilla in quanto sarebbe diventata di proprietà statunitense, ma la notizia si era rivelata falsa e avevo pubblicato immediatamente una rettifica, perché il fatto non sussisteva, non perlomeno come era stato descritto.


Sulla tematica delle bufale tornerò a scriverne, per ora spero di aver dato un piccolo contribuito, per quanto possibile, alla discussione su ciò.

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2 comments

democrazy Settembre 29, 2014 at 1:10 pm

attivissimo e il CICAP sono talmente fottuti nella loro ignoranza che non riescono neppure a capire che difendere la versione ufficiale dell'11 settembre vuol dire difendere il piu grande INSIDEJOB di tutti i tempi e quindi è molto piu antiamericano difendere una parte deviata dei servizi segreti che uccide in un autoattentato migliaia di cittadini americani o lo è smascherare queste false flag??? agli idioti del cicap l'ardua sentenza

1amico Settembre 29, 2014 at 9:06 pm

Siamo all'alba di una nuova era?Applicare in campo civile la tecnologia militare usata al WTC, darebbe inizio a una nuova era di abbondanza energetica?http://goo.gl/Y1gFRn

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