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Le banche che finanziano la guerra nucleare


Di Gianni Lannes
Gli arsenali nucleari sono una minaccia per la vita sul pianeta Terra. Al primo posto mondiale fra le banche che alimentano la proliferazione di armamenti atomici – secondo gli ultimi due rapporti in ordine temporale “ Don’t Bank on the Bomb”, della “Campagna internazionale per la messa  al bando delle armi nucleari (Ican) – figurano il gruppo francese BNP Paribas e la teutonica Deutsche Bank che con le nordamericane Bank of America, BlackRock e JP Morgan Chase e la nipponiche Mitsubishi UFJ Financial formano il gruppo delle realtà finanziare  maggiormente coinvolte nel sostegno ai produttori di armamenti nucleari. Nella lista nera si scovano anche due conoscenze italiane, ovvero il Gruppo San Paolo e Unicredit. Il primo ha investito negli ultimi tre anni 600 milioni di euro a sostegno di Bechtel, Boeing, Eads, Fluor, Honeywell International, Northrop Grumman e Thales. L’altro nell’ultimo triennio ha investito quasi 1 miliardo di euro a sostegno di Eads, Honeywell International, Northrop Grumman, Thales e ThyssenKrupp.
Nella prefazione del rapporto 2012 – Desmond Tutu, Premio Nobel per la Pace nel 1984 e sostenitore della campagna ICAN ha scritto: «Dobbiamo affrontare la sfida con urgenza perché, malgrado la fine della Guerra Fredda, il mondo rimane ad un passo dalla catastrofe nucleare e ogni momento è cruciale” – ha scritto «Banche e altri istituti finanziari devono essere chiamati a fare la cosa giusta e sostenere, anziché ostacolare, gli sforzi per eliminare la minaccia di incenerimento radioattivo ponendo fine ai finanzianti all’immorale industria delle armi nucleari. Questo splendido e puntuale rapporto aiuterà le persone in tutto il mondo ad dare il proprio contributo, per quanto piccolo, a questa campagna di vitale importanza per un mondo più sicuro».  
Secondo questi rapporti internazionali, «le nazioni dotate di armi nucleari spendono ogni anno più di 100 miliardi di dollari per il mantenimento e la modernizzazione dei propri armamenti nucleari. Gran parte di questo lavoro viene svolto da società come BAE Systems e Babcock International nel Regno Unito, Lockheed Martin e Northrop Grumman negli Stati Uniti, Thales e Safran in Francia e Larsen & Toubro in India».  
  
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