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L’attrice di origine ebraica Lena Dunham accusata di antisemitismo per un articolo umoristico in cui “paragona” il suo cane al fidanzato ebreo



Di Salvatore Santoru

Negli USA stanno facendo discutere le accuse(1) di antisemitismo lanciate dall’ Anti Defamation League all’attrice (tra l’altro di origine ebraica) Lena Dunham(2) per aver accostato, in un articolo umoristico sul New Yorker, il suo fidanzato ebreo Jack Antonoff, il cantante dei Bleachers, al suo cane.

L’articolo incriminato si intitola “Cane o fidanzato ebreo? Un Quiz”(4), e in esso la Dunham chiede ai lettori se le azioni che descrive sono da attribuire al suo cane Lamby o al suo fidanzato, e secondo i media le frasi considerate fortemente “antisemite” che sono costate la scomunica da parte del direttore dell’ADL Abraham Foxman sembra siano state queste:”non lascia mai la mancia” o “non porta mai il portafogli quando esce”.

C’è da dire che indubbiamente se fosse stato scritto ad esempio “cristiano” al posto di “ebreo” e si sarebbe scherzato sui luoghi comuni nessuno avrebbe detto niente e se fosse successo ci sarebbero state giustamente delle critiche, ma ovviamente in questi casi niente, visto che l’accusa di “antisemitismo” è al giorno d’oggi quella considerata moralmente più tremenda che ci possa essere e solitamente costa la credibilità, solo che essa viene fatta indiscriminatamente a chiunque, ebreo o no, e sembra che se fosse per l’ADL e simili tutto il mondo sarebbe antisemita, tranne i suoi dipendenti e (forse) gli amici.

Forse sarebbe ora che si possa scherzare liberamente su tutti nel rispetto altrui, anche sui luoghi comuni veri o presunti sugli ebrei così come viene fatto per (quasi) tutti gli altri, visto che sono come tutti gli altri, o forse no ?

Note:

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