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L’appello di Laura Bernoldi, malata di cancro alla Finecobank : “Non pignorare la casa a una malata che vuole pagare”

La storia di Laura Bernoldi: “Fineco, non pignorare la casa a una malata”


Sola, malata e, tra poco, senza una casa. Laura Bernoldi, quarant’anni, non ha quasi più nulla. Anzi, sì: ha ancora un mutuo da pagare. Quello stesso mutuo che non ammette deroghe, neanche di fronte a una malattia e alla perdita di buona parte dello stipendio. Neanche di fronte a una serie di tragedie che sembra senza fine. Quello stesso mutuo che, oggi, potrebbe costarle la casa. 
“Mi chiamo Laura e ho quaranta anni”, racconta su Change.org in una petizione con la quale chiede all’amministratore di Fineco bank di non ignorare il suo disperato grido d’aiuto.  “Da quasi due sono malata di cancro al seno, malattia per la quale ho subito l’amputazione e sono in attesa della ricostruzione. Avendo ridotta attività lavorativa – spiega – anche il mio stipendio si è ridotto e tra rata del mutuo e bollette sopravvivo a malapena, sola con la mia gatta”.
Un incubo arrivato oggi quasi al passo finale, ma cominciato sei anni fa. “Fino al 2008 stavo bene – ricorda Laura – quell’anno, però, chiesi un prestito alla banca per poter traslocare dalla Sicilia i miei genitori anziani, invalidi e nullatenenti. Il prestito – specifica – serviva a coprire le spese del trasloco, la caparra per l’immobile da affittare e il cambio dell’auto per poterne avere una, seppur usata, idonea al trasporto di persone con gravi difficoltà motorie”. 
All’inizio le cose vanno bene, ma improvvisamente la situazione precipita. “Nel 2010 – racconta la donna su Change.org – mio padre si ammalò gravemente di tumore e in pochi mesi venne a mancare. Quindi mia madre si trasferì da me e ci ritrovammo a vivere in due nel mio bilocale di 35 metri calpestabili. Nel 2011 improvvisamente anche mia madre venne a mancare e oltre al dolore, mi ritrovai a pagare un secondo funerale”. 
Quando il fondo sembra toccato, ecco la mazzata finale. “Nel 2012 mi diagnosticarono il cancro e mi ritrovai anche a non aver più materialmente i soldi per comprarmi da mangiare, smisi dunque di pagare la Fineco bank”. Una decisione, una necessità, che l’istituto di credito non accetta. “La banca avviò una procedura di riscossione tramite tribunale e al momento la procedura è arrivata all’atto di pignoramento dell’immobile che deve solo diventare esecutivo. Tutto questo per un debito di 12.300 euro maggiorato dagli interessi”.
Accanto a Laura Bernoldi adesso c’è “Deciba”, l’associazione che tutela i cittadini e le imprese da abusi bancari finanziari. Ma sembra non bastare. “Con l’associazione abbiamo inviato una lettera raccomandata alla sede legale della Fineco in cui ci mostravamo disposti ad un incontro per stabilire un pagamento mensile – rivendica la quarantenne – ma l’unica risposta ricevuta è stata l’atto di pignoramento e la fattura del commercialista per le spese legali, altri mille euro”.


La storia di Laura Bernoldi: “Fineco, non pignorare la casa a una malata”
“Ho chiesto soltanto di poter sopravvivere in casa mia e mi sono dimostrata propensa a pagare il mio debito con un importo equo – sottolinea Laura – Mi rivolgo a chi prende le decisioni nella Fineco bank – si chiude il suo appello – mettetevi la mano sul cuore e data la possibilità alla gente onesta di rimanere tale e ottemperare ai propri debiti con serenità ed equità”. 
Fonte:http://www.today.it/cronaca/laura-bernoldi-malata-pignorare-casa.html

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8 comments

Anonimo Agosto 4, 2014 at 11:04 pm

ATTENZIONE, Conosco bene la situazione di Laura Bernoldi e vi assicuro che le cose non stanno come vi ha raccontato! Ha uno stipendio, lavora regolarmente con un impiego a tempo indeterminato all'ospedale Maggiore di Parma. Nessuno le sta vendendo la casa!!!! Sono tutte balle per trovare dei soldi. C'e' chi e' veramente nella merda e lei non lo e' di certo. Qui c'e' qualcosa sotto e ci stanno marciando in tanti e se la ridono di gusto. Provare e chiedere alle banche e alla dirigenza dell'ospedale Maggiore, ve ne racconteranno delle belle!!!! Purtroppo c'e' chi e' malato di tumore paga il suo mutuo e piange lacrime amare ogni sera… pensate ai soldi che di possono spillare dal web in questo modo. Ci si sistema per sempre e non se ne accorge nessuno!!!!!

Informazione Consapevole Agosto 8, 2014 at 4:51 pm

Grazie per il commento, magari potresti per favore dare qualche altra informazione in più sul caso, visto che se è vero che è una delle solite truffe di falsa invalidità, tolgo pure l'articolo, visto che ci sono tantissime persone che stanno male, e non mi sembra giusto che molti ci marcino per i propri interessi fingendosi ciò che non sono… Grazie per l'eventuale risposta

Anonimo Agosto 9, 2014 at 5:22 pm

Per ha ragione il tizio del primo commento. La prima casa non è pignorabile….

Frattap Agosto 12, 2014 at 5:42 pm

Non è pignorabile dallo Stato, ma dalle banche sì, da quanto ne so.

Frattap Agosto 12, 2014 at 5:42 pm

Non sono sicuro, ma credo che sia un tentativo di smentire la storia di questa Laura, per motivi a me ignoti. Il dubbio mi è venuto perché questo identico commento si trova in questa pagina qua:http://www.today.it/cronaca/laura-bernoldi-malata-pignorare-casa.htmlNon so se la storia di Laura sia vera o meno, certo questo commento mi pare sospetto. A meno che l'autore non sia in grado di dimostrare il contrario.Spero di essere d'aiuto.Ciao!

Informazione Consapevole Agosto 13, 2014 at 2:59 am

Ciao, grazie per la segnalazione e per il commento !Anch'io non sono sicurissimo che la storia di Laura Bernoldi sia vera, e quel commento mi è parso un pò sospetto anche a me.Speriamo che si chiariscano le cose al più presto.

Anonimo Novembre 9, 2015 at 10:57 pm

Io la conosco, è mia cugina e tutto quello che le è successo è vero, morte dei genitori e malattia, non ci vediamo da molto ma non dice palle…

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