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Laghi antichi su Marte: Curiosity ha trovato le prove

Laghi antichi su Marte: Curiosity ha trovato le prove

http://www.lescienze.it/news/2015/10/09/news/cratere_gale_marte_laghi-2799879/

In un lontano passato, il cratere Gale di Marte era dominato da un sistema idrico che comprendeva laghi e delta fluviali: lo rivelano i dati raccolti dal rover della NASA Curiosity sui depositi sedimentari della zona, analizzati da John Grotzinger del California Institute of Technology e colleghi di un’ampia collaborazione internazionale, in uno studio descritto su “Science”.<

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Le precedenti teorie sulla storia di questa regione della superficie marziana erano basate su osservazioni effettuate da lontano, ma i dati raccolti sul campo da Curiosity hanno ora permesso di verificare direttamente l’ipotesi che i grandi crateri da impatto del Pianeta Rosso fossero in grado di accumulare e immagazzinare acqua per un periodo di tempo notevole.

Il rover ha documentato la presenza all’interno del cratere Gale di clinoformi, cioè di superfici pendenti tipiche dei bacini idrici, impossibili da osservare con strumenti in orbita. I sedimenti di queste superfici, secondo le analisi di Grotzinger e colleghi, portano i segni di fenomeni di erosione.


Combinando queste osservazioni con i calcoli del tasso di erosione del bordo del cratere, gli autori sono giunti alla conclusione che il cratere ha subito un fenomeno di aggradazione, cioè di sollevamento del livello del terreno dovuto alla deposizione di sedimenti.

L’erosione della parete e del bordo della zona nord del cratere, inoltre, hanno prodotto ghiaia e sabbia che sono state trasportate verso sud da flussi d’acqua poco profonda. Con il passare del tempo, questi depositi sono avanzati verso l’interno del cratere, producendo un flusso di particelle più fini, che secondo i ricercatori segnano il confine di un antico lago in cui si sono accumulati.


L’analisi di Grotzinger e colleghi indica che sebbene la presenza di acquafosse probabilmente transitoria, i singoli laghi presenti nella regione rimasero stabili  abbastanza a lungo da creare le condizioni adatte alla vita.

Nel caso specifico, l’area attraversata da Curiosity impiegò per formarsi tra 10.000 e 10 milioni di anni, il che implica che i laghi transitori si formarono nel corso del tempo da una falda freatica comune. Inoltre, le prove raccolte suggeriscono che il monte Sharpo, all’interno del cratere, fu creato da depositi di materiali erosi e accumulati dal vento.

FOTO:: NASA/JPL-Caltech/ESA/DLR/FU Berlin/MSSS

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