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La vicenda di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli e il turpiloquio del web



Di Salvatore Santoru

La liberazione delle due volontarie Vanessa Marzullo e Greta Ramelli ha causato innumerevoli polemiche e degli interminabili battibecchi tra i diversi utenti del web.

Invece di discutere e cercare di capire qualcosa dell’evento in sé, il “dibattito” per la maggior parte si è riempito di insulti e linguaggi aggressivi, in una sorta di “tifo”, la cui analisi d’altro canto risulta interessate per capire la “psicologia delle masse” virtuale e non.<

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Personalmente penso che liberarle sia stato encomiabile e anche che la vicenda meriti di essere maggiormente approfondita in quanto ricca di “punti non chiari”, di cui ho parlato in due articoli su questo blog, uno a proposito della loro liberazione e l’altro ad agosto, poco dopo il loro rapimento.

“Punti non chiari” su cui si sta iniziando a fare luce, come si legge in un articolo del Fatto Quotidiano, grazie alle informative dei Ros secondo cui le due giovani erano impegnate, oltre che negli aiuti umanitari alla popolazione, nella distribuzione di kit di salvataggio da destinare ai combattenti del “Free Syrian Army“, il principale gruppo armato di opposizione del paese, con il quale collaborano da diverso tempo anche diverse milizie islamiste, tra cui il “Fronte Al Nusra” (filiale di Al Qaeda), responsabile del rapimento delle due ragazze.

Comunque sia, si spera che tale triste esperienza serva a queste due ragazze, sicuramente in buona fede ma anche probabilmente abbastanza ingenue, come occasione di crescita personale.

Detto questo, la loro liberazione è stata encomiabile, poi ovviamente ci si può e ci si deve giustamente discutere dell’eccessivo pagamento del riscatto e dei già citati “punti non chiari” della vicenda, ma senza dimenticare l’importanza delle vite umane salvate.

Tra i tanti commenti relativi alla vicenda, credo che sino ad ora uno dei più degni di nota sia stato quello del “collega” blogger Andrea De Luca(http://andreainforma.blogspot.it/) su Facebook, commento che personalmente condivido in gran parte.

Greta e Vanessa, le due volontarie italiane rapite in Siria e poi liberate, saranno anche cretine e deficienti, ma sono pur sempre italiane ed è giusto che siano state salvate. Se un vostro amico, figlio o nipote che fa il volontario in quelle zone venisse rapito lo considerereste cretino e deficiente? E’ altrettanto vero che chi si reca in zone così pericolose deve sapere dei rischi che corre, ma questo non significa che si è cretini e deficienti. Una mia amica, ad esempio, si è recata negli ultimi 2-3 anni nelle zone più ‘calde’ del mondo. Ha corso dei rischi, ma io non la considero cretina e deficiente. Detto questo, nessuno giustifica il pagamento del presunto riscatto, anche a mio avviso sbagliato. Ma perché non ci siamo arrabbiati allo stesso modo quando, ad esempio, un ponte è crollato dopo una settimana dal collaudo? Quando, ad esempio, in tv vediamo di grandi opere ultimate e mai utilizzate? Quando, ad esempio, i politici di qualsiasi schieramento fanno i loro affari con i soldi degli italiani? Tutti questi soldi, invece, non erano sprecati? Ma in che razza di paese viviamo? Piuttosto, prendiamocela con chi ci prende per il culo tutti i giorni ” .

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4 comments

Anonimo Gennaio 18, 2015 at 9:39 am

Ma andare a lavorare invece che "bloggare"? (che parola di m***a).

Anonimo Gennaio 18, 2015 at 9:39 am

Ma andare a lavorare invece che "bloggare"? (che parola di m***a).

Anonimo Gennaio 26, 2015 at 4:05 pm

All'anonimo delle 9.39: per primi dovrebbero andare a lavorare quelli che passano il loro tempo ad insultare, mostrando peraltro ignoranza e superficialità sull'intera vicenda, due ragazze altruiste la cui imprudenza (innegabile) l'hanno già abbondantissimamente ripagata con cinque mesi e mezzo di prigionia in mano a dei banditi, e che di certo non hanno bisogno del rancore gettato contro di loro da troppi italioti frustrati.

Anonimo Gennaio 26, 2015 at 4:05 pm

All'anonimo delle 9.39: per primi dovrebbero andare a lavorare quelli che passano il loro tempo ad insultare, mostrando peraltro ignoranza e superficialità sull'intera vicenda, due ragazze altruiste la cui imprudenza (innegabile) l'hanno già abbondantissimamente ripagata con cinque mesi e mezzo di prigionia in mano a dei banditi, e che di certo non hanno bisogno del rancore gettato contro di loro da troppi italioti frustrati.

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