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La truffa referendaria

Di Giacomo Russo Spena
“Una grande vittoria”, “Un trionfo”, “Un avviso di sfratto a Berlusconi”. In effetti la deposizione in Cassazione di un milione e 200mila firme – raccolte in poco più di un mese  – per promuovere una consultazione popolare che abroghi la “porcata” elettorale di Calderoli a vantaggio del Mattarellum  sono tante. Anzi tantissime.<

br /> A dimostrazione che nel Paese esiste ancora un tessuto sociale democratico che ha voglia di voltare pagina con Berlusconi e il berlusconismo. Di mobilitarsi. Dopo il successo dei referendum di giugno su acqua, nucleare e legittimo impedimento già si pensa al bis, ad un nuovo miracolo referendario. Ma a differenza della consultazione pre-estiva, che ha fatto tornare di moda il concetto di “bene comune” nell’era di neoliberismo e privatizzazioni, il Mattarellum è una truffa. O meglio vengono truffati gli italiani. Infatti non è vero – come raccontano invece i promotori del referendum (Idv, Sel e parte del Pd) – che è l’elettore a scegliere chi mandare in Parlamento. Anzi. Le nefandezze del Porcellum – in primis premio di maggioranza e seggi bloccati – vengono confermate dal Mattarellum. Quest’ultimo si fonda per tre quarti sul sistema maggioritario in collegi uninominali.
Per trionfare il deputato può ottenere nella propria circoscrizione anche un solo voto in più degli avversari. A livello nazionale quindi può capitare che vinca le elezioni chi ha preso in totale meno voti. Stessa cosa che succede col Porcellum.  Quindi a governare ci andrebbe una “minoranza”. Inoltre a scegliere i deputati da candidare in ogni collegio saranno le segreterie di partito e non certo i cittadini che si troveranno imposti dall’alto la candidatura. Così la quota proporzionale, dove gli apparati sceglieranno chi portare in Parlamento posizionandoli nei primi posti della lista bloccata. Altra somiglianza tra i due sistemi elettorali è il rafforzamento del bipolarismo. Col Mattarellum addirittura esasperato.
Tutto questo è stato spiegato alle centinaia di migliaia di persone che hanno posto la loro firma? Non credo. Il problema è sempre lo stesso: in un clima di pericolo per la tenuta democratica del nostro Paese, ci si concentra in un’ottica frontista contro Berlusconi – in questo caso contro una legge “porcata” – ma non si bada all’alternativa. I referendari hanno fatto leva sulla consapevolezza generalizzata che l’attuale sistema elettorale va modificato per promuoverne uno che, in sostanza, non cambierebbe molto la situazione. Si passerebbe solamente dalla padella alla brace. A questo punto si potrebbe o passare la palla al Parlamento o dar vita all’altra proposta di referendum sulla legge elettorale, quella del professor Passigli, basata sul ritorno del proporzionale. Anche perchè le bugie hanno le gambe corte e gli italiani si accorgeranno della truffa del Mattarellum.

Da Micromega

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