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La “strana” simbiosi tra gli interessi dell’ISIS e l’imperialismo USA



Di Salvatore Santoru

A seguito dei tremendi crimini commessi dalle forze terroristiche dell’ISIS in Iraq, il presidente statunitense Barack Hussein Obama ha fatto intendere che non ci sarà nessuna tolleranza verso il terrorismo islamista.
La stessa ISIS ha iniziato la propria avanzata proprio dalla Siria, dove, insieme al Fronte Al Nusra ( legione di Al Qaeda in Siria), costituiva uno dei gruppi islamisti più combattivi conto il governo di Assad.

In questo paese, tali gruppi si sono macchiati di enormi crimini, ma sembra che non sia mai stato un grosso problema per Obama e gli strateghi che guidano la politica estera statunitense.
Anzi, Obama aveva anche preparato un’intervento militare a sostegno nella stessa Siria, che se non fosse stato per il veto di Russia e Cina, sarebbe andato in porto, e il paese sarebbe stato interamente conquistato dall’islamismo radicale.

Tra l’altro, lo stesso Obama aveva strategicamente armato,finanziato e sostenuto, gli islamisti radicali in Libia, e dopo l’intervento degli USA, il paese è diventato ed è ancora una “Woodstock del terrorismo”.


Di terrorismo islamista, della presenza di Al Qaeda,ISIS e gruppi del genere in Siria, nella cosiddetta ” informazione alternativa” ( compreso questo blog ) se ne parlava da anni, mentre i mass media solo raramente hanno accennato a tali fatti, facendo passare la cosiddetta “rivoluzione siriana” solamente come un’idilliaca rivolta per libertà e democrazia, invece di un’insurrezione armata con diverse contraddizioni.
Essenzialmente si può ben dire che gli interessi dell’ISIS risultano “paradossalmente” in simbiosi con gli obiettivi della politica estera statunitense.

Infatti, entrambi hanno in comune il fine di rovesciare il regime di Assad, scomodo per gli uni in quanto accusato di essere “infedele”, e per gli altri in quanto a capo di uno stato fondato su una solida sovranità popolare e nazionale.

D’altronde, la stessa ISIS e l’avanzata dell’islamismo radicale in Siria, a quanto pare faceva indirettamente comodo agli strateghi della politica estera statunitense.

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2 comments

Anonimo agosto 31, 2014 at 9:40 pm

Sono veramente colpito da informazione consapevole. Il vostro giornalismo è serio, ponderato, e le vostre analisi su questo ISIS mi trova d'accordo. Ormai l'informazione in Italia e non solo è totalmente serva del potere. Una delle prima cosa che mi è saltata all'occhio quando è iniziata la vicenda ISIS è stato il tempismo nei confronti del genocidio che sta avvenendo a Gaza: non se ne parla più, i 2100 morti palestinesi sono nulle in confronto alle nuove vittime dell'Isis. Bravi

Informazione Consapevole settembre 4, 2014 at 3:34 pm

Grazie per i complimenti.Concordo su ciò che dici nel commento, è proprio vero che qua in Italia e non solo l'informazione ufficiale è totalmente serva del potere.

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