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La storia di Peppino Impastato, per non dimenticare

La storia di Peppino Impastato è rappresentativa di una terra, la Sicilia, che cerca di affrancarsi da quella piaga che è la criminalità mafiosa.
Peppino nacque a Cinisi (PA) il 5 gennaio 1948, in una famiglia catalogata come “mafiosa” anche dal potere fascista, (il padre era stato uno dei “confinati” sospettato di appartenere a Cosa Nostra). Da ragazzo, a soli 20 anni, ebbe il “coraggio” di lasciare la sua famiglia, per iniziare una militanza politica nelle file socialiste. L’attività politica portò Peppino a denunciare le tante collusioni tra mafia e politica, in una Sicilia in cui chi portava alla ribalta il “malaffare”, era visto come un pazzo, condannato a morte sicura.
Nel 1976 fonda una delle prime radio “autogestite” di tutta Italia. il canale “Radio Aut” da allora, sarà la “cassa di risonanza” delle sue idee, e gli farà acquistare una “popolarità” fastidiosa per i boss della zona. Dai microfoni della radio (che per non avere legami con nessuno era “autofinanziata”) denunciò in maniera satirica, ma forte, le attività del “boss emergente” Badalamenti.
Nel 1978 Impastato prese la decisione che probabilmente lo portò alla morte: Peppino decise di candidarsi alle elezioni comunali di Cinisi. Questo gesto di aperta sfida verso le “autorità mafiose”, che reggevano il paese con il terrore, spinsero i boss a decretarne l’eliminazione.
Impastato fu ucciso il 9 maggio: gli assassini cercarono di delegittimarlo inscenando un suicidio, ma non riuscirono a convincere gli elettori che con una dimostrazione più unica che rara, lo elessero (purtroppo da morto) al consiglio comunale. La morte di Peppino fu “inizialmente dimenticata”, ma grazie alla caparbietà della madre e del fratello il caso fu riaperto nel 1997, e Impastato fu riconosciuto vittima del potere mafioso.
La sua storia fu raccontata in molti lavori cinematografici, tra i tanti si ricorda il film “I Cento Passi”, che lo fece assurgere al ruolo di “eroe” della giustizia siciliana, quella giustizia spesso dimenticata nell’isola.

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