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La storia del File Sharing

Il secolo scorso il file sharing era un hobby marginale, solo per i geek abbastanza fortunati da possedere un computer che potesse connettersi al World Wide Web. Oggi è completamente differente, in quanto il file sharing è diventato una abitudine giornaliera per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. In pochi anni scambiarsi i files è diventato mainstream. È il momento di sederci e vedere come accadde.1

Il file sharing digitale ha fatto una lunga strada dai primi giorni dei floppy disk, che avevano una capacità di 79.7 kb agli inizi degli anni ’70.
Due decadi fa i dischi da 3.5” erano il mezzo più utilizzato per distribuire i file. In quel tempo, la loro incredibile memoria di 1.4 MB era fin troppa per poter distribuire i file. Ma le cose sono diventate veramente interessanti quando le persone hanno iniziato a scambiarsi i file via internet.
In appena un paio d’anni, il file sharing si è evoluto fino a diventare un processo incredibilmente efficiente che ha migliorato la vita dappertutto. Ha portato l’attenzione verso media poco conosciuti, e l’accesso alla distribuzione ha permesso agli individui di scambiare file con il resto del mondo senza praticamente nessun costo.
Esaminiamo brevemente come il file sharing è diventato cio che è in una panoramica non esaustiva.

BBS: I primi giorni (’70 – ’90)

Le BBS, o “Bulletin Board System”, si possono considerare fortemente correlate alla nascita del file sharing digitale contemporaneo. Iniziando con il Smartmodem della Hayes, le BBS divennero abbastanza automatiche per permettere ai Sysops (i loro amministratori) di possedere e utilizzare questi strumenti dalle loro case sia come un hobby che, dopo, come un business.
Tipicamente, le BBS erano concettualmente simili ad una intranet in cui gli utenti potevano comunicare con i loro modem per leggere/inviare messaggi, accedere alle news, e, ciò che è più importante per noi, distribuire i file.
Lo Shareware (software distribuito gratuitamente) divenne incredibilmente popolare attraverso la distribuzione che era resa possibile dalle Bulletin Board Systems. Da Wolfenstein a Commander Keen, gli utenti erano in grado di venire a conoscenza di nuove BBS tramite il passaparola, e, nel suo periodo di maggiore splendore, attraverso le riviste che se ne occupavano. Molti ben noti pacchetti di software, tra cui PKZIP, divennero popolari attraverso le BBS. Molti utenti usano oggigiorno l’algoritmo .zip di PKZIP quando comprimono e scomprimono archivi.
Esistono molte BBS tradizionali in funzione ancora oggi.

Usenet: l’inizio della decentralizzazione (fine anni ’70 – presente)

Usenet o i newsgroup erano simili a Bulletin Board Systems. Funzionavano però usando UUCP2 ed erano capaci di trascendere la centralizzazione di una BBS. Essenzialmente, i server di Usenet erano capaci di ricevere file e redistribuirli ad altri server Usenet, creando più copie dei messaggi e dei file attraverso centinaia e migliaia di server. Usenet era il mezzo per le discussioni che diede vita a parecchi progetti, incluso il World Wide Web, Linux e Mosaic, tra i tanti.
Mentre Usenet è esistito fin dalla fine degli anni 70, il vero e proprio filesharing non apparve per ancora molto tempo. Nel 1993 Eugene Roshal creò RAR,3 che permise agli utenti di dividere i file in archivi a più volumi. A causa della natura decentralizzata di Usenet, questo aiutò a distribuire i file più velocemente e in maniera più efficace, in quanto la perdita di dati nel trasferimento dei file non rendeva più necessario dover ricaricare completamente i file.
Sebbene molti possano non essere d’accordo, Usenet viene ancora usato molto spesso oggigiorno. E’ però utilizzato principalmente per il file sharing piuttosto che come mezzo di comunicazione, come era all’inizio, in quanto è stato soppiantato dai forum e da IRC.

FTP e FXP: Topsites e l’avvento delle immagini ISO4 (anni ’90 – oggi)

Subito dopo, la scena underground del file sharing fece nascere una intricata rete privata di siti FTP noti come Topsites. Queste reti si basavano su un sistema ad invito (l’accesso cioè non era pubblico) e adottarono molte caratteristiche di Usenet.
Generalmente, i gruppi che rilasciavano il nuovo software lo uploadavano sui loro server e poi pubblicavano vari tipi di annunci (generalmente, basati su bot IRC). Poi i “corrieri”, le persone che avevano accesso a quei server privati facevano a gara a copiare i programmi su altri server, utilizzando solitamente un protocollo di nome FXP. In questo modo guadagnavano dei “crediti” (tipicamente in un rapporto di 1:3) per poter scaricare altri programmi. Tali crediti venivano assegnati solo a chi uploadava software non ancora pubblicato, e da qui la corsa ad essere i primi.
Attraverso questa cultura ed il sistema a premi, i file riuscivano a raggiungere i topsites di tutto il mondo in una maniera completamente decentralizzata. Molto simili ad Usenet, i file separati e gli archivi RAR erano utilizzati in maniera da migliorare ulteriormente la gara ad essere i primi a distribuire il nuovo software.
Certamente, a causa della natura chiusa e privata di questa rete di distribuzione, era difficile per molti utenti guadagnare l’accesso a questi Topsites. I Topsites sono tutt’oggi in funzione.

IRC (dagli anni ’90 ad oggi)

IRC è in circolazione da lungo tempo ed ha giocato un ruolo importante nella società, sia nel file sharing che nella politica. Molti client IRC offrono un protocollo DCC 5 che permette agli utenti di fare esattamente ciò che il nome suggerisce, e cioè scambiarsi direttamente file senza passare da intermediari.
Attraverso DCC, e succesivamente con innovazioni e bot conosciuti come server XDCC, il file sharing prese una nuova svolta. I gruppi di distribuzione che erano in grado di accedere alle ultime release le distribuivano al pubblico usando questi server XDCC che normalmente su qualunque macchina sufficientemente potente, come server Windows NT compromessi, personal computer, e laboratori universitari.
XDCC è ancora abbastanza popolare tuttora, e una veloce ricerca tramite netsplit.de mostra molti canali attivi tra le tante reti IRC attive che utilizzano XDCC per la distribuzione. Inoltre IRC è tuttora utilizzato sia per il suo scopo originario di chat che come modo per avviare la distribuzione di file utilizzando poi altre modalità di filesharing.

Hotline (anni ’90)

Per un breve periodo Hotline è stato un mezzo per il file sharing molto usato. Inizialmente Hotline 6 aveva una diffusione veramente di massa e molte organizzazioni partecipavano all’attività. Però, in breve tempo svanì a causa di molte complicazioni, tra cui il fatto che i sorgenti di uno dei componenti fondamentali dell’applicativo furono cryptati e resi inutilizzabili da parte di uno dei suoi autori.

Napster (fine anni ’90)

Napster probabilmente portò la condivisione di file e di MP3 alla massa. Ci sono pochi utenti di internet che non hanno usato o sentito parlare di Napster. Il software operava come una rete per il file sharing peer to peer che permetteva solo lo scambio di file musicali. Il database di Napster, però, era centralizzato. Questo fatto, alla fine, facilitò l’arresto del sistema e la sua successiva scomparsa. Non prima, comunque, di aver diffuso globalmente l’idea del filesharing.

Gnutella, eDonkey2000 e Kazaa (inizio 2000)

Il punto debole di Napster era la centralizzazione. Molti sviluppatori di grandi capacità cercarono quindi dei sistemi per evitare questa caratteristica. Gnutella 7, eDonkey2000 8 e Kazaa 9 furono alcuni dei programmi con queste caratteristiche e, nel periodo di massimo splendore, funzionarono molto bene. Sebbene i loro protocolli fossero tutti diversi, avevano come punto in comune la natura decentralizzata. Tutti questi sistemi alla fine però fondamentalmente fallirono in quanto erano sistemi concepiti per interessi commerciali e corporativi, il che li portava ad avere un punto debole dove venire attaccati.
Gnutella, creato inizialmente dalle persone della Nullsoft, era una volta la rete più usata grazie a LimeWire. Il client LimeWire venne citato in giudizio dalla RIAA e chiuso nel 2010, e trasformò la rete Gnutella in una rete fantasma.
Anche la versione iniiziale di eDonkey2000, scritto da Jed McCaleb, venne chiuso allo stesso modo, ma dei suoi cloni hanno mantenuto viva la rete eDonkey. Il team di Kazaa creò successivamente Skype, una delle piattaforme VoIP e messaggistica (IM) più usate al mondo.

DC++ e i2hub

Dc++ e i2hub erano dei metodi popolari per lo scambio di file all’interno di reti chiuse. Entrambi erano molto usati nelle università e nei college. Gli studenti potevano scambiarsi indirizzi di hub/server con lo scopo di scambiarsi i file ad una velocità molto alta all’interno della rete del college locale. Il vantaggio più evidente era il fatto che agenzie esterne e altre terze parti non potevano accedere al materiale contenuto dentro queste reti.
La RIAA trovò comunque un modo per entrare dentro i2hub e lo chiuse. DC++ viene sviluppato ancora oggi, ma non è comune o diffuso come una volta.

BitTorrent (2001)

BitTorrent 10 è stato creato da Bram Cohen, oggigiorno praticamente chiunque con una onnessione Internet l’ha usato, consapevolmente o meno. In pratica BitTorrent ha preso tutte le capacità più interessanti dei suoi predecessori e le ha unite insieme in un unica e semplice piattaforma per lo scambio di file.
Il concetto dello spezzettare i file in tanti segmenti (in modo simile ad Usenet e Topsites) ed il meccanismo decentralizzato di distribuzione peer-to-peer (Napster, Gnutella, eDonkey2000, Kazaa) sono stati usati da BitTorent per creare un meccanismo di distribuzione di file diffusissimo, che è veloce, efficiente e difficile da fermare.
Le prime versioni di BitTorrent avevano bisogno di tracker 11centralizzati per operare, ma successivamente si è riusciti ad usare “torrent” senza tracker.
Sempre di più gli utenti di BitTorrent hanno iniziato a preoccuparsi della loro privacy. Siti come YouHaveDownloaded.com sono in grado di mantenere l’elenco di ogni file scaricato da un certo IP, il che ha aumentato molto la consapevolezza di quanto sia pocoè sicuro scaricare file attraverso BitTorent. In più, molti ISP utilizzano filtri per ridurre la velocità di connessione quando scoprono dei download attraverso BitTorrent.
Come risultato di questi problemi legati alla privacy milioni di utenti di Bittorent hanno cominciato ad utilizzare servizi di VPN anonime 12 per mascherare i loro indirizzi IP quando scaricano i file.

Filelocker e Forum (dal 2000 a oggi)

Negli ultimi anni sono diventati molto diffusi Megaupload, Rapidshare, Hotfile ed altri servizi che offrono archivi centralizzati. Questi servizi forniscono il mezzo di file sharing più semplice, rispetto a tutti i loro predecessori. I file sono semplicemente caricati sui loro server e viene mostrato un link che permette di scaricare il file tramite il comune protocollo HTTP/HTTPS [quello utilizzato dal browser, NdT].
Solitamente, i link vengono scambiati nei forum. Per via della ricompensa fornita agli affiliati di alcuni di questi servizi, molti file vengono distribuiti spezzettati in archivi RAR, come al tempo di Topsites e Usenet. Viene fatto principalmente per motivi economici invece che per ragioni culturali o tecniche, come con Topsites o Usenet.
Però, i governi, come anche i gruppi con speciali interessi, tra i quali la RIAA e MPAA, hanno preso di mira questi servizi e hanno condotto dei processi molto pubblicizzati, come la distruzione di Megaupload e l’arresto di Kim Dotcom.

Considerazioni finali

Il filesharing ha percorso una lunga strada, e, con esso, molte industrie sono nate.
Oltre ad essere una sfida alla maggioranza dei conglomerati dei grandi mass-media, ha senza dubbio arricchito la vita di molti creatori indipendenti. La distribuzione non è più qualcosa per i pochi eletti, infatti decine di migliaia di artisti condividono il loro lavoro gratuitamente su Internet ogni giorno.
Il filesharing come tecnologia è buona. Facciamo in modo che essa continui ad esistere in maniera da continuare a scambiarci i nostri pensieri, le nostre idee, e l’arte in maniera da migliorare noi stessi, le nostre comunità, e il nostro pianeta. Chiunque sia contro questi deve ovviamente desiderare una distruzione del mondo, o, almeno, desiderare che il progresso umano si fermi.


Traduzione di “Il Dubbioso” per Il Portico Dipinto.

Fonte: http://ilporticodipinto.it/content/la-storia-del-file-sharing

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