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Corea del Nord film Kim Jong-un Obama Sony The Interwiew USA

La Sony, Kim Jong-un e Obama



Di Salvatore Santoru

Recentemente tra Corea del Nord e Stati Uniti è sorto un’incidente diplomatico a causa del film “The Interwiew“.

A seguito dell’uscita di questo film, che descrive un piano di uccisione del leader coreano ordinata dalla CIA, si sono registrati degli attacchi hacker che l’Fbi ha attribuito alla Corea del Nord, seguiti da un blackout del web coreano attribuito agli USA come rappresaglia.



Intanto Obama ha anche minacciato di inserire la Corea del Nord nella lista dei paesi terroristi, e la Sony ha dichiarato che farà uscire il film a Natale, dopo gli iniziali tentennamenti.

Ora, facendo una piccola riflessione, al di là di cosa si possa pensare del regime di Kim-Jong-un, bisognerebbe domandarsi cosa sarebbe successo se fosse uscito un film, anche se comico, incentrato sulla costruzione di un piano per l’uccisione di Obama, magari distribuito da una multinazionale cinese o iraniana, e le reazioni di Putin o magari dello stesso Kim Jong-un a un’eventuale boicottaggio di esso da parte del governo statunitense, magari provocando un blackout di 10 ore negli States, proprio come è stato fatto oggi.

Come sempre ci sarebbero stati 2 pesi e 2 misure.

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