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Black Block Expo Expo 2015 Milano

La guerriglia dell’Expo si poteva evitare, ma si è preferito non farlo visto che conveniva



Di Salvatore Santoru

Non è “dietrologia” ma semplice realismo affermare che la guerriglia dell’Expo di cui si sta tanto parlando si poteva evitare, ma non si è fatto nulla visto che in fin dei conti conveniva.
I segnali c’erano già, a partire dal fatto che il 28 aprile sono state attaccate tre sedi di destra, da quella del sindacato UGL al rogo della libreria Ritter e l’attacco a una sede di Forza Nuova.
http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_aprile_28/danneggiate-notte-sedi-forza-nuova-casa-editrice-destra-54e307ae-ed84-11e4-91ba-05b8e1143468.shtml

 <p>Immagine dell'attentato in sede Ugl Sicurezza Civile</p>  Attentati a Milano: distrutta libreria Spazio Ritter La sede di Forza Nuova imbrattata  (Fotogramma)

Ora, chi mastica un minimo di politica sa che i black bloc sono legati al network dell’antifascismo militante (movimento antifa), e senza voler parlare della logica degli “opposti estremismi”, da un punto di vista strategico queste tre azioni sono chiaramente da leggersi come un’anticipazione di qualcos’altro più grande.



Insomma, cercando di comprendere il tipo di mentalità che sta dietro certo “antagonismo”, prima si colpiscono i fascisti, ovvero il “braccio armato del Capitale” e poi tocca al Capitale, che comprende ovviamente anche le vetrine dei negozi e le automobili che per questo vengono date alle fiamme, e in seguito ci saranno scontri con i poliziotti, “sgherri del Capitale” e “servi dello Stato”, Stato che non è altro che il protettore del Capitale secondo questa ideologia.

La cosa interessante è che ovviamente questa strategia non dà fastidio al potente capitalista o alla politica, ma semmai è funzionale al “sistema” non perché “orchestra” direttamente tali situazioni, ma perché effettivamente il caos che si crea serve solamente a creare ulteriore malcontento e a sviare dai reali problemi.

C’è da precisare che di per sé i black bloc e gli altri “antagonisti” violenti o meno, magari in completa buona fede,  non sono ovviamente consapevoli di fare “indirettamente” tale gioco, ma spesso essi credono di essere nel “giusto” in quanto pensano di colpire realmente il “sistema” (inteso da essi come la triade capitalismo-fascismo-razzismo), e in fin dei conti non si rendono conto che danno assai poco fastidio veri “beneficiari” del sistema, ovvero l’oligarchia “capitalista” finanziaria e politica e i vari “poteri forti” nazionali e internazionali, che degli artificiali scontri fascisti/comunisti, rivoltosi spacca tutto/poliziotti repressivi ne ha solo da guadagnare, ed inoltre contando che al giorno d’oggi ha la classe media come il nemico peggiore, bisogna immaginarsi quanti problemi possano creare la distruzione di proprietà di piccoli e medio borghesi magari conquistate con il sudore, mentre i “tentacoli” del “vero potere” affaristico, corrotto e clientelare, di cui nell’organizzazione dell’Expo se ne è avuta una minuscola miniatura, non vengono minimamente toccati, al massimo sfiorati.

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