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La demonizzazione della ricchezza



Di Salvatore Santoru

Nella società, nei mass media, e sopratutto nel mondo dell’intrattenimento e della politica vi è una forte demonizzazione della ricchezza, spesso e volentieri confusa con la “lussuria” che in fin dei conti è tutta un’altra cosa.
Quante volte si è sentito politici, personaggi dello star system, opinionisti e compagnia elencare i “mali” della ricchezza per il mondo, tranne ovviamente per sé stessi.

Come diceva Nicolas Gomez Davila “da sempre, in politica, patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi”,ed infatti ancora oggi è assai raro che tra i “detrattori” politici ed intellettuali della ricchezza ce ne sia uno che non sia né milionario, né miliardario.

Il fatto è che prendersela con la ricchezza e i “ricchi” di per sé è il modo più semplice e conformistico per attirare il consenso della popolazione, “attivando” il meccanismo dell’invidia sociale.<

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Ovviamente si fa in modo che venga odiato il “ricco” di per sé, specie se di “bassa lega”, e non chi vive di ricchezza conquistata magari in modo disonesto e/o immeritato, visto che è sempre bene distinguere tra ricchezza meritata e immeritata.

In fin dei conti, si può ben notare che la causa della demonizzazione della ricchezza tout court va ricercata nell’interesse dei detentori del potere di tenere il popolo povero, in stato di dipendenza e magari ignorante, visto che una moderata ricchezza spesso è fonte anche di emancipazione individuale e sociale.

Il fatto è che la povertà dei molti è una fonte di consenso e facile profitto troppo comoda, e un sistema basato sulla promozione della prosperità metterebbe in crisi e farebbe troppa concorrenza ai privilegi proprio di chi detiene il potere è magari è “super ricco” in modo immeritato, e per evitare che ciò avvenga si diffondono illusioni da vendere al popolino apparentemente contrastanti (elogio della lussuria e al contempo della povertà, dello stile di vita dei Vip e intellettualismi cosiddetti “radical chic”, e così via) ma aventi lo stesso fine di far accettare un sistema profondamente ingiusto, in quanto fondato sui privilegi di pochi e la spietata competizione per molti.

Foto:http://freereturn.myblog.it

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