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La crisi dell’Occidente


Di Salvatore Santoru

Il mondo occidentale è oggi più che mai in crisi.

Pervaso da un totalizzante nichilismo e disincanto, esso ormai risulta completamente inghiottito dal materialismo e dall’edonismo, che sono diventati gli unici “valori” di riferimento dell’individuo occidentale.

Persa ormai ogni identità e ogni substrato culturale, l’individuo occidentale si trova in uno stato confusionale, e dipendente da una mentalità contraddittoria tutta centrata sull’ossessione dell’ Altro.

Essenzialmente l’individuo occidentale viene sempre di più “educato” a odiare sé stesso, la propria cultura e la propria storia che in realtà poco conosce, e a rivolgere tutta l’attenzione verso l’Altro, visto però non come un soggetto da riconoscere e rispettare in sé nella sua diversità, ma praticamente come un’oggetto in cui rispecchiarsi.

Tale mentalità che si è venuta a creare, ha portato a due atteggiamenti opposti, ma in sostanza entrambi compensatori dell’attitudine nichilista dell’occidentale moderno.

Da una parte abbiamo un’ atteggiamento fondato sulla pretesa “superiorità” occidentale, che vorrebbe legittimare l’odio e la discriminazione verso l’Altro (xenofobia), dall’altra contrariamente un’attitudine a idealizzare sempre e comunque l’Altro a scapito di sé in un modo considerato “buonista” (xenofilia).

Entrambi tali atteggiamenti sono fondati sul non riconoscimento e la negazione dell’Altro, e sono figli della concezione tutta occidentale di considerarsi il centro del Mondo e pretendere di considerare solo i propri valori.

Da una parte si rifiuta direttamente l’Altro, dall’altro dopo aver negato sé stessi si cerca la panacea di tutti i mali in nell’Altro, che invece di essere riconosciuto per quello che è, viene e negato e inglobato secondo i dettami della mentalità occidentale.

Quest’ultima tendenza è ben rappresentata dall’ossessione per tutto ciò che sia esterno all’Occidente, ma che viene svuotato e totalmente adattato alla mentalità occidentale.

Esempi di ciò sono le tendenze para o pseudo /”primitiviste”,”neohippy” o anche alcune del “new age”, in cui si idealizzano totalmente culture e tradizioni “altre”, tramite un loro “studio” troppo spesso basato,  piuttosto che su dati storici reali, su un’ampio mescolamento di verità e fantasie.

Ovviamente le rappresentazioni “storiche” offerte da tali mode, che vedono i popoli cosiddetti “primitivi” o comunque tutte le culture non occidentali, come pervasi sempre e comunque da sentimenti di “pace a amore”, è un’affascinante storiella, che però ha poco a che vedere con la storia e la realtà.

Infatti, ovviamente tali popolazioni e culture oltre a vivere armoniosamente con la natura, presentano caratteristiche ben poco compatibili con la concezione occidentale moderna fondata sul progressismo, che da che mondo e mondo è ovviamente incompatibile con suddette culture.
Il fatto è che anche, e sopratutto in questo caso, nonostante a parole non venga palesato, è fortissimo l’influsso della mentalità occidentale, che divide tutto in “male assoluto” ( in questo caso l’Occidente cattivo ) e il presunto “bene” ( tutto ciò che non è occidentale ).

Sarebbe ora che l’Occidente ritrovasse la propria Via, e l’individuo occidentale, invece di orientarsi sempre verso l’Altro, per demonizzarlo o idealizzarlo, guardasse anche dentro di sé per andare fiero nel senso più positivo possibile, come ogni popolo del mondo è, della propria storia, cultura e identità, senza arrivare a pretendere essere l’unica o “superiore”, come spesso è stato fatto, o ignorarla e considerarla come una piaga, come da diverso tempo succede, rifiutando entrambe queste disfunzionali e false visioni basate su propagande opposte di stampo più ideologico che storico.

Visto che come spesso si afferma, solo con il rispetto e la valorizzazione di sé, si possono rispettare e  valorizzare gli altri, e così deve essere per l’individuo occidentale, che deve tornare a amare sè stesso e la propria cultura e identità, come è naturalmente e giustamente così per ogni popolo della Terra, invece di perseverare nella discriminazione verso l’Altro, o in una falsa celebrazione e mitizzazione dello stesso.

Perché l’Occidente di Seneca,Socrate,Platone,Pitagora,Dante,Mozart e così via non è da buttare, ma da riscoprire e tutelare per costruire un futuro migliore per l’Occidente e il mondo.

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