Crea sito
ISIS islamismo radicale Partito Marxista Leninista Italiano PMLI Senza categoria

Il sostegno del Partito Marxista Leninista Italiano all’ISIS, qualche riflessione e considerazione politica per capirci meglio qualcosa



Di Salvatore Santoru

Ultimamente nel web ha suscitato clamore la recente presa di posizione di sostegno all’ISIS da parte del Partito Marxista Leninista Italiano, una formazione politica minoritaria di estrema sinistra che nacque come uno dei tanti gruppi della dell’estrema sinistra extraparlamentare, scissi dal PCI(1).



(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});


In un articolo dell’Horsemoon Post(2) si è sostenuto che ciò possa costituire un reato penale grave in quanto sarebbe sostegno “a nemici dichiarati dell’Italia e della nostra libertà”, ma ciò è alquanto esagerato visto che se si guarda la presa di posizione del PMLI nella sua interezza, si capisce che non si tratta di un reale sostegno all’ISIS e alla sua politica genocida e fondamentalista, ma di una presa di posizione ideologica di “sostegno strumentale” in “funzione antimperialista”, che è qualcosa di difficilmente condivisibile ma che comunque è da interpretare tenendo conto dell’approccio ideologico su cui si basa questo partito, un partito residuo della mentalità della vecchia sinistra/estrema sinistra italiana per cui la fedeltà all’ortodossia comunista e anticapitalista era tutto, e si sostenevano per finalità strumentali formazioni politiche assai discutibili se solamente rispettavano i requisiti ideologici dell’anticapitalismo, dell’internazionalismo e della lotta all’imperialismo occidentale..






Se la questione si prova a leggere secondo quest’ottica, effettivamente l’ISIS è una forza anticapitalista e antiborghese che si fonda sull’internazionalismo in quanto ha l’obiettivo di creare un “Califfato globale” senza confini nazionali, è terzomondista ed è contro l’imperialismo occidentale e russo(anche se la definizione di “antimperialista” data all’ISIS è molto discutibile) così come contro il nazionalismo e il panarabismo dello stato siriano, e in tal modo rispetta tali requisiti ideologici.

Obiettivamente ci sarebbe da dire che il fondamentalismo religioso dell’ISIS stride, ma su ciò c’è da ricordare che secondo le tradizionali analisi antimperialiste dei teorici marxisti, le specificità locali e culturali sono da tenere in forte considerazione, e non dimenticando che l’islamismo radicale è diffusissimo nelle “masse proletarie” arabe del Medio Oriente (mentre la borghesia è spesso laica, dedita all’Islam moderato e culturalmente ispirata all’Occidente) forse non è nemmeno così assurdo che qualcuno potrebbe vedere nell’ISIS un “bolscevismo islamista”, tenendo anche conto del carattere internazionalista che lo contraddistingue anche da altri gruppi islamisti radicali, ben presenti nelle fila dell’opposizione armata siriana.
A tal propositoi, ci sarebbe anche da segnalare un’interessante articolo del popolare blog libanese “Beirut Spring” che sostiene che l’utopia islamista del Califfato mondiale che porta avanti ideologicamente l’ISIS è vissuta da una considerevole fetta di appartenenti al mondo arabo/islamico come lo era l’utopia socialista su cui ideologicamente si basava l’URSS(3).


Comunque, per capire ancora meglio quest’approccio ideologico nel contesto della vecchia estrema sinistra da cui il PMLI proviene, si pensi al fatto che l’estrema sinistra italiana/europea di quegli anni nel nome dell’anticapitalismo,dell’antifascismo, dell’antioccidentalismo e dell’antimperialismo non disdegnava affatto il sostegno a regimi e a movimenti violenti e totalitari, a partire dallo stalinismo o dal regime di Pol Pot e, tanto per capire meglio, si assisteva anche alla curiosa situazione in cui i 68ini che combattevano per il trionfo delle libertà e dei diritti individuali sostenevano e/o erano affascinati da regimi totalitari e antiliberali come quello maoista o altri del “socialismo reale” e in funzione antioccidentale dalle strutture di società tradizionaliste e antiprogressiste come quella indiana, così come in funzione terzomondista alcuni settori dell’estrema sinistra sono sempre stati attratti da regimi e società alquanto “reazionarie”.

NOTE:

(1)Per la storia del PMLI, https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Marxista-Leninista_Italiano
(2)http://www.horsemoonpost.com/2015/10/13/giovanni-scudieri-comunisti-marxisti-leninisti-non-possiamo-non-dirci-alleati-dellisis/
(3)http://beirutspring.com/blog/2014/07/02/can-islamic-caliphate-lead-to-good-thing/

Related posts

L’abbazia di Thelema:dal romanzo del monaco Rabelais alla comunità di Crowley

Banche fallite negli Stati Uniti: Agosto 2012

informazione-consapevole

“Die Schwarze Front”: i fratelli Otto e Gregor Strasser e la corrente socialista rivoluzionaria e antimperialista del nazionalsocialismo fatta fuori dal regime nazista