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Il Qatar è accusato di finanziare l’ISIS, e gradualmente sta comprando l’Europa



Di Salvatore Santoru

Il Qatar ufficialmente sostiene la coalizione anti-ISIS, eppure questa sua posizione è considerata abbastanza ambigua da diversi paesi arabi, che hanno sostenuto che il paese avrebbe legami con il terrorismo.

Diverso tempo fa, l’ex presidente dell’Iraq Nuri Al Maliki, prima di “abdicare” dopo la conquista del paese da parte dell’ISIS, aveva sostenuto che dietro l’organizzazione terroristica ci sarebbero stati l’Arabia Saudita e lo stesso Quatar, e dello stesso avviso era il ministro tedesco per la Cooperazione e lo Sviluppo Gerd Mueller.

 A dar man forte a queste supposizioni è stata nel luglio 2014 la pubblicazione online di un documento dell’ambasciata del Quatar in Libia, dove veniva descritto l’addestramento di guerriglieri da utilizzare in Iraq a fianco e con l’ISIS.



Il presunto sostegno dato all’ISIS, sempre se fosse vero, da parte del regime qatriota comunque non sorprenderebe tantissimo, visto che d’altronde il paese è stato già accusato di essere la “banca del terrorismo” islamista.



A tal riguardo, risulta interessante la strategia usata dal regime in Medio Oriente, Nord Africa e Europa.

Difatti, il Qatar è stato in prima linea nel sostenere, economicamente e non, i gruppi islamisti in Siria e in Libia, diventando nel caso di quest’ultima un forte beneficiario della guerra e della caduta di Gheddafi, continuando a sostenere le milizie islamiste a conflitto finito.

Intanto in Europa, il Qatar, insieme ai sauditi, punta a una subdola ma non per questo meno incisiva “colonizzazione” economica, che ha interessato sopratutto la Francia, ma che sta avendo buoni frutti anche in Italia.




Sul paese transalpino, è interessante sapere dell’investimento, effettuato a fine 2012, di ben 50 miliardi di dollari nelle banlieus, che è stato considerato in parte responsabile anche della crescente radicalizzazione islamista tra i giovani delle stesse balieus, da cui provenivano, tra gli altri, i fratelli Kouachi, gli autori della strage terroristica al Charlie Hebdo.


Coincidenza o meno, non è certamente un mistero che il Qatar, così come l’Arabia Saudita, diffonda nei paesi arabi e in quelli europei una versione alquanto integralista dell’Islam.

A tal punto, è interessante sapere del sempre più incessante interesse del Quatar in Italia, sia economico che religioso, grazie alla Qatar Charity Foundation, che finanzia l’edificazione di luoghi di culto in tutta Europa.

Con tutti questi progetti, le cosiddette “élite” (anti)europee e dei maggiori paesi occidentali sembra che ci vanno a nozze, visto che praticamente in Nord Africa e Medio Oriente le strategie militari e geopolitiche dei regimi del Golfo, dei potentati imperialisti statunitensi e europei e dei gruppi islamisti erano e sono praticamente le stesse: eliminare gli “ostacoli” costituiti dagli stati fondati sull’Islam moderato (paesi come la Libia,Siria,Egitto ecc ) o sull’Islam sciita (Iran e Iraq pre ISIS ).

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Ora, non è del tutto escluso che nella stessa Italia, così come in Germania e in altri paesi europei, ci sia un forte rischio di attacchi terroristici.

Sperando vivamente di no, staremo a vedere.

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