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La discriminazione socialmente accettata e il pregiudizio nel confronto degli “obesi”

obesità
Di Walter La Gatta
Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Obesity, le persone che hanno perso peso si sentono ancora “bloccate” nei rapporti sociali, in quanto continuano a percepirsi come “obese” e non in perfetta salute.
La Dr.ssa Janet Latner, professore associato di psicologia presso l’università di Manoa e la collega Dr. Kerry O’Brien, senior lecturer presso l’Università di Manchester in Gran Bretagna e presso la Monash University, in Australia, si sono proposte di determinare, attraverso uno specifico studio, se il pregiudizio anti-obesità persiste anche dopo che una persona obesa abbia riacquistato il suo peso-forma.
Le due studiose hanno dunque intervistato un gruppo di giovani, chiedendo loro quanto “attraente” o “interessante”, trovavano una donna, dopo aver letto una breve biografia sulla persona in cui si precisava che il suo peso era rimasto sempre costante nel tempo, o si informava che la persona aveva perso 70 libbre (32 kg).
Si è potuto così appurare che il pregiudizio nei confronti delle persone obese è molto diffuso ed offensivo, tanto che molte persone in sovrappeso decidono di fare lo sforzo di dimagrire proprio per sfuggire a questa dolorosa discriminazione, che sentono nei loro confronti. Perfino le donne attualmente magre, ma che un tempo erano obese, vengono percepite come meno attraenti rispetto a coloro che sono sempre state magre, anche se questi due gruppi di persone condividono oggi  la stessa altezza e lo stesso peso.
Le autrici sono rimaste sorprese nello scoprire che il giudizio riguardo alle ex obese è ancora più negativo ed addirittura aumenta se si viene a sapere che una persona ha avuto un tempo difficoltà a gestire il proprio peso. Peraltro, va detto che il peso di una persona non riguarda semplicemente la sua incapacità nell’autoregolarsi, ma può dipendere anche da fattori biologici e genetici.
La migliore scienza nel campo dell’obesità sostiene infatti oggi che non bastano la forza di volontà, le conoscenze, la dedizione per il mantenimento del peso, ma che esso dipende in larga parte anche dalla fisiologia, dalla genetica e dall’ambiente.
Gli show televisivi sulla perdita di peso di alcune persone possono contribuire, secondo le ricercatrici, a peggiorare in modo significativo lo stigma nei confronti dell’ obesità. Ritenere che gli obesi possano facilmente dimagrire, solo che lo vogliano, può influire infatti negativamente sul giudizio che si ha nei confronti delle persone in sovrappeso.
Nei confronti dell’obesità siamo dunque in presenza di un vero e proprio pregiudizio, che addirittura persiste anche una volta superato il sovrappeso, facendo si che questi ex grassi percepiscano uno stipendio più basso di altre persone e trovino lavoro con maggiore difficoltà.

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