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Il paese della corruzione e del malaffare

La compagnia aerea Windjet è sull’orlo del fallimento e ha sollevato le proteste di trecento mila viaggiatori e 800 lavoratori. Il caso Windjet non è l’unico purtroppo: è l’ennesimo di una serie di fallimenti. Dal 2000 ci sono stati ben 10 fallimenti: ricordiamo per esempio la Myair, fallita in appena 5 anni. Altri esempi sono Alpi Eagles, AzzurraAir e Gandalf Airlines: tutte compagnie aeree low-cost fallite in pochi anni.
L’ insuccesso delle compagnie low-cost italiane lascia il posto alle più grandi Ryanair ed Easyjet insieme ad altre compagnie aeree straniere.
Un settore come quello aereo low-cost è ora in mano agli stranieri come succede anche per l’auto in Italia per esempio: questo per noi rappresenta un’altra disfatta soprattutto se si considera che dietro alcuni fallimenti ci sono anche questioni “poco chiare” “tipicamente italiane”come per esempio per il suddetto caso della AzzurraAir, l’ex-presidente e l’ex-amministratore capo furono arrestati per bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita e altri reati.
Anche per Itali Airlines, altra compagnia low-cost italiana, vi furono altri arresti, questa volta per una maxi-evasione fiscale da 90 milioni di euro.
In Italia che si tratti di calcio, di edilizia civile o di compagnie aeree “la musica è sempre la stessa”:
e come già detto il nostro insuccesso rappresenta il successo degli stranieri in Italia e una notevole “figuraccia” all’estero.
Il nostro paese all’estero è “giustamente” dipinto come “il paese della corruzione e del malaffare” a discapito di tanti italiani onesti che lavorano, pagano le tasse e si impegnano per raggiungere obbiettivi nella vita.

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