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Il Nepal ha un nuovo primo ministro: è Sharma Oli, leader comunista




Di Christopher Sharma
 Khadga Prasad Sharma Oli, presidente del Communist Party of Nepal (Unified Marxist–Leninist) [Cpn-Uml], è il nuovo primo ministro del Nepal. È stato eletto ieri dal Parlamento unicamerale con 338 voti a favore, battendo lo sfidante Sushil Koirala, primo ministro uscente e leader del Nepali Congress, che si è fermato a 249 preferenze. È il primo premier eletto dopo l’approvazione della prima Costituzione del Paese e in campagna elettorale ha promesso di promuovere lo sviluppo e la ricostruzione del Paese in seguito al terremoto di aprile e di risolvere le tensioni con l’India in merito all’embargo non ufficiale imposto sulle merci dirette nella terra natale di Buddha.


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L’elezione del nuovo premier è prevista dalla carta costituzionale promulgata il 20 settembre, che impone la scelta di un nuovo capo del governo, del presidente e del vice-presidente dell’Assemblea costituente. Il leader comunista, 63 anni e politico di lunga data, ha giurato oggi davanti al presidente Ram Baran Yadav. Egli è stato eletto grazie all’appoggio di una serie di partiti minori, tra cui lo Unified Communist Party of Nepal (Maoist), il Rastriya Prajatantra Party-Nepal (partito induista) e il Madhesi Janadhikar Forum-Loktantrik (partito della minoranza madhese). Tutti e tre i partiti hanno voluto premiare la politica del candidato, contrario al blocco delle merci provenienti dall’India che sta causando gravi ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini e rischia di portare ad una guerra civile.
Koirala invece era sostenuto dal Nepali Congress e da altri partiti che rappresentano la minoranza madhese residente nella regione del Terai, protagonista nelle ultime settimane di violente proteste contro la carta fondamentale, colpevole di aver ignorato le richieste dei gruppi tribali.
Subito dopo la sua elezione, Oli ha dichiarato che si impegnerà a lavorare con tutti i partiti presenti in Parlamento, per risolvere i problemi che oggi il Paese affronta. “Il Nepal – ha detto – ha bisogno urgente di sviluppo. Prenderò il comando per risolvere i problemi, comprese le tensioni con i tharu e i madhesi e per il transito delle merci alla frontiera meridionale [con l’India – ndr]. Mi aspetto il sostegno di tutti i partiti”.
Nel frattempo il premier indiano Narendra Modi, a poche ore dal voto, si è congratulato con il neo-eletto e lo ha invitato per una visita ufficiale a Delhi. Messaggi di auguri anche da altri rappresentanti politici, tra cui l’ambasciatore cinese Wu Chuntai.

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