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archeologia misteriosa Lapis Niger misteri Roma

Il mistero del Lapis Niger a Roma

“Chiunque violerà questo luogo sia consacrato agli dei infernali”.
Il mistero del Lapis Niger è racchiuso in questa formula di malaugurio. Nel 1899, vicino alla Curia Iulia nel Foro, fu rivenuta una pavimentazione in marmo nero (da qui il nome di lapis niger = pietra nera). Al di sotto, lo scavo portò alla scoperta di un luogo di culto con un altare, parte di una colonna e un cippo, sul quale compariva un’iscrizione incompleta. Fu possibile decifrare solo la maledizione e la parola rex, cioè re, al quale era dedicata l’area sacra. L’elemento più antico del complesso è proprio l’iscrizione, datata al VI secolo a.C.: si tratta di una delle prime testimonianze della lingua latina scritta. Tra le ipotesi avanzate c’è quella che possa trattarsi di un luogo collegato alla morte di Romolo.
È del luglio 2015 un progetto che prevede l’utilizzo del laser scanner di ultima generazione per un’acquisizione digitale ad altissima definizione dell’iscrizione sacra. L’operazione non invasiva avverrà tramite un braccio meccanico rotante intorno al cippo. Si prevede inoltre lo sviluppo di una App per coinvolgere il pubblico nella scoperta e una nuova sistemazione dell’area monumentale per permettere una fruizione più coinvolgente di questo luogo sacro dell’antichità.

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